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Piadina a dieta: sì o no?

Piadina a dieta:
la rubrica Ri-Educa

Ma tu la mangi la piadina a dieta?

Riesci ad immaginare di poter mangiare una piadina come pranzo da portare al lavoro con te? Oppure come cena al volo, velocissima ma allo stesso tempo fighissima?

Ah, ovviamente, sempre rimanendo all’interno della tua dieta. Non come sgarro, che ti fa sentire in colpa e ti fa pure ingrassare.

Ma continuando a dimagrire.

Che dici, si può?

Assolutamente sì. Certo che si può.

Se sai scegliere tra i prodotti giusti, per rimanere all’interno del Protocollo Ri-Educa, se sai quindi:

  • Prima di tutto leggere gli ingredienti, e scegliere i cereali dimagranti.
  • E poi fare gli abbinamenti giusti tra i nutrienti in modo da creare un pasto Ri-Educato (ma questo lo vedremo nel prossimo video).

E quindi?

Che piadina puoi mangiare?

Le piadine fatte con farina di:

  • Farro,
  • Kamut

Che puoi facilmente anche trovare al supermercato. Come ad esempio queste di kamut della conad e di farro del carrefour.

Ma anche di:

  • Avena,
  • Orzo,

Oppure di grano saraceno, o quinoa, se hai bisogno di farine senza glutine.

Perché con la farina puoi farla super semplicemente tu la piadina, e così usare la quantità di farina che preferisci e variare tra i diversi cereali.

E non spaventarti se tra gli ingredienti leggi che c’è anche l’olio, nelle piadine c’è sempre un po’ d’olio e va bene così!

Se la fai tu in casa usa un olio extravergine d’oliva ovviamente.

Quindi, insomma, la risposta è sì!

Puoi mangiare la piadina “a dieta” (che poi se si può chiamare dieta questa… ma vabbè!) e intanto continuare anche a dimagrire.

Insomma puoi anche tu vivere il tuo dimagrimento come Valeria che:

  • Sogna ad occhi aperti la cena che sembra una sgarro ma non lo è,
  • E scrive “che bello essere a dieta” e “che fortuna dimagrire”.

Fortuna?

No, non è fortuna. È la conseguenza del saper scegliere gli alimenti e gli abbinamenti giusti per convincere il tuo corpo a dimagrire.

Non riducendo le calorie!

Ma stimolandolo a bruciare grassi come fonte di energia.

Ecco come funziona il Protocollo Ri-Educa.

E se ti sembra “fortuna” o “troppo bello per essere vero” è solo perché finora hai sempre fatto diete ipocaloriche.

Ti sfido a provare e poi mi dici!

Come condisci una piadina per stimolare il tuo corpo a dimagrire?

  • Wurstel e patatine?
  • Prosciutto cotto e formaggio?

No.

Allora, facciamo le persone serie.

Su cosa mettere in una piadina potrei scrivere un menu intero!

 

Quindi, cercherò invece di schematizzare, a partire come sempre dai nutrienti. Perché è ciò che dobbiamo imparare a capire del cibo. In questo modo, ovunque sei non ti troverai mai in difficoltà, perché saprai sempre scegliere COSA mangiare e COME comporre il tuo pasto!

Dunque la piadina è fonte di?

  • Carboidrati
  • Proteine
  • O grassi?

È fatta principalmente con la farina, l’olio è davvero pochissimo. Quindi significa che è una fonte di carboidrati.

Per cui, che faresti? Ci metteresti delle patatine dentro? Che sono un’altra fonte di carboidrati?

No.

Andiamo ad abbinare invece:

Proteine e grassi. E fibre.

Quindi, come fonte di Proteine puoi scegliere tutto ciò che vuoi tra carne, pesce e uova (di qualità… non wurstel).

Come fonte di Fibre, vai ad aggiungere qualunque verdura vuoi, anche due verdure diverse. O banalmente la verdura avanzata dal pranzo!

E come fonte di Grassi puoi usare l’olio extravergine d’oliva.

Ma non solo… e qui viene il bello!

Perché ci sono tante altre fonti di grassi che possiamo usare e che rendono la tua piadina ancora più buona.

Ad esempio?

  • Salsa guacamole,
  • Maionese
  • Pesto di verdura
  • Pesto di frutta secca
  • O per finire… la salsa taztiki!

Vuoi la ricetta?

Salta subito al prossimo video!

Oggi come video ricetta voglio proprio dare il meglio di me e delle mie doti nel creare pasticci in cucina… addirittura facendo una piadina io!

Cioè proprio la piadina intendo. Non solo il condimento!

Pronta?

Come ti dico sempre… io sono non sono una cuoca, anzi, tutt’altro!

In queste video ricette ti mostro prima di tutto la teoria… quindi come poter mangiare tanto e bene e dimagrire. E poi ti mostro che se ci riesco io… tu puoi farlo ad occhi chiusi e meglio di me!

E per quello che non ti è chiaro c’è sempre il mio gruppo “Un momento per tè” con tutte le mie stelline pronte ad aiutarti nella parte pratica.

Quindi, pronta? Ecco a te la ventiduesima video ricetta Ri-Educata!

Piaciuta questa ricetta? E la Rubrica Ri-Educa? 

Tre video su uno stesso alimento per avvicinarti sempre di più al protocollo Ri-Educa:

1- Aiutarti a fare una Spesa Ri-Educata,

2- Abbinare i nutrienti in modo da creare un pasto perfetto per le tue giornate Ri-Educate,

3- Una ricetta Ri-Educata, e quella di oggi è soltanto la prima di tante altre.

Per aiutarti sempre di più a sperimentare su te stessa che…

La chiave del dimagrimento è il messaggio che il cibo comunica al centro di comando del tuo corpo.

Ed è nelle tue mani.

Ma finora non lo sapevi.

Finora hai sempre “tolto”, “ridotto”, “mangiato meno”.

E tutte queste strategie ipocaloriche non ti hanno portato a nulla. Perché il messaggio continuava ad essere ingrassante.

Se sai cosa mangiare per comunicare al centro di comando del tuo corpo di dimagrire, allora potrai finalmente:

  • Smettere di contare le calorie,
  • Smettere di fare la fame,
  • Smettere di sentirti in colpa se hai fame,
  • Smettere di “stare a dieta”.

Ecco in cosa consiste il Protocollo Ri-Educa

Mangiare (NON: “evitare di mangiare”) in modo da persuadere il tuo corpo a dimagrire.

Vuoi entrare anche tu nel Mondo Ri-Educa?

 
Adesso puoi!
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“ENTRA NEL MONDO RI-EDUCA”

Grazie di esistere, papà! (1)

Queste ricette ti aiuteranno a sperimentare su te stessa, sul tuo corpo e la tua mente, come le diete ipocaloriche ti hanno condizionato la vita negativamente.

Come tutti gli attacchi di fame, le voglie incontrollabili di dolce a metà mattina siano solo conseguenze di una dieta restrittiva che non ti sazia (a livello ormonale) e non ti soddisfa (a livello di gusto)… e perché?

Perché deve essere con poche calorie.

Ma mangiando poche calorie (in più, provenienti da alimenti ingrassanti) il tuo cervello si blocca, va in modalità di “risparmio energetico”.

Si sente bombardato da 2 messaggi contrastanti:

  • Da un lato la dieta ipocalorica che dovrebbe costringere il tuo corpo a dimagrire,
  • Dall’altro gli alimenti ingrassanti che invece lo stimolano ad ingrassare.

È una contraddizione!

Ma la conseguenza è una sola: tu non dimagrisci.

Con il Protocollo Ri-Educa riscoprirai, finalmente, il piacere di mangiare e contemporaneamente indurre il tuo corpo a bruciare grassi, e dimagrire giorno dopo giorno.

Scaricare questo cofanetto non implica alcun impegno da parte tua. E resterà tuo anche se decidi di non prenotare un appuntamento per iniziare il tuo Percorso Ri-Educa.

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A presto!
 
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Che cocco usare per dimagrire?

Il Cocco:
la rubrica Ri-Educa

Ciao, eccoci alla settima puntata con la rubrica Ri-Educa.

Oggi, ti propongo una scelta tra due prodotti apparentemente uguali ma in realtà molto diversi… parliamo di:

 

Cocco

 

Il cocco utilizzato per fare i dolci, anche per fare tantissime delle mie ricette dolci Ri-Educate.

Quindi scegliamo quale prodotto è più adatto al protocollo Ri-Educa tra questi due che ti mostro in video: tu quale acquisteresti?  

 

La farina di cocco normale o la farina di cocco sgrassata?

Se hai già seguito le scorse puntate del Ri-Educa Quiz allora dovresti riuscire a rispondermi con facilità, perché nella puntata sui cereali dimagranti il cocco non è presente e nella puntata sul latte vegetale ho incluso il latte di cocco tra le fonti di grassi dimagranti.

 

Quindi, cosa è meglio acquistare: una farina di cocco normale e, quindi, fonte di grassi? O una farina di cocco sgrassata? Ossia modificata a livello industriale per far sì che i grassi diminuiscano?

 

Quale delle due scegli?

Affinché il cocco, svolga il suo compito di portare nel tuo corpo una fonte di grassi sani dimagranti, dobbiamo utilizzare la farina di cocco normale, anche detta cocco rapè, quella che si è sempre utilizzata per fare i dolci.

Da sempre… ossia prima che iniziasse la mania del “Light”, 0% grassi, tutto ipocalorico, eccetera eccetera… che in realtà non servono a nulla.

 

E sono sicura che l’hai già sperimentato sulla tua pelle.

Ciò che dobbiamo fare è sfruttare i grassi dimagranti per comunicare al nostro cervello che ci sono grassi in più da bruciare nel tuo corpo ed è così che lui ordinerà al tuo corpo di bruciare i grassi che vuoi eliminare.

Ti dico quanto è importante saper scegliere tra un prodotto e l’altro, perché praticamente ogni prodotto porta nel tuo corpo un messaggio preciso, che può facilitare oppure bloccare il tuo dimagrimento.

Ecco il cocco rapè o farina di cocco e uno di quei prodotti che non deve mai mancare nel tuo carrello della spesa Ri-Educata, io personalmente non ho nessuna difficoltà a mangiarlo anche tutti i giorni perché lo adoro.

A te piace? Fammelo sapere nei commenti perché se il cocco non ti piace ci sono delle sostituzioni perfette per dare al tuo corpo allo stesso identico messaggio, ossia stimolarlo a dimagrire.

Può interessarti? Scrivimelo nei commenti.

Intanto continua a leggere la seconda parte della rubrica sul cocco intitolata “Crea il tuo pasto Ri-Educato”.

 

Voglio mostrarti diverse tipologie di prodotti, tutte a base di cocco, perché non esiste soltanto la farina di cocco ma tanto altro.

E tutti possono essere utilizzati per creare un Pasto Ri-Educato, che stimoli il tuo corpo a dimagrire.

 

Prima di tutto, però, la domanda di rito: il cocco che nutriente porta nel tuo corpo?

Beh, stavolta ho spoilerato la risposta nel video precedente.

La risposta è:

 

Grassi dimagranti

 

Nel protocollo Ri-Educa i grassi dimagranti possono essere utilizzati in tantissime varianti:

  • Da soli,
  • Con i carboidrati,
  • Con le proteine,
  • Con carboidrati e proteine.

Quindi hai davvero vastissima scelta. Adesso ti faccio qualche esempio con il cocco rapè o farina di cocco.

Io faccio tantissimi dolci Ri-Educati, ad esempio le praline di cocco o la crepes che ti ho già mostrato in un’altra puntata.

Possiamo però utilizzare anche l’olio di cocco per fare delle ricette, come ad esempio le uova strapazzate, oppure ancora abbiamo lo yogurt di cocco (ovviamente senza zuccheri aggiunti), come ad esempio, questi che ti mostro nel video.

E possiamo abbinarli a cioccolato e cereali, o magari volendo possiamo aggiungere anche delle proteine in polvere e così diventa un pasto proteico completo con carboidrati grassi e proteine

Insomma, questi sono soltanto quattro esempi ma ne esistono veramente tantissimi sia dolci che salati, non ti resta che trovare il tuo preferito.

Intanto non perderti la prossima “Ricetta Ri-Educata per te”, perché anche lì il protagonista sarà il cocco, quindi ti darò ancora un’altra ricetta da poter utilizzare subito e come hai visto con estrema facilità per Ri-Educare la tua giornata e iniziare a provare su te stessa tutti i benefici che stanno già sperimentando centinaia di miei pazienti, come ad esempio Giulia oppure Silvia che mi ha mandato questi messaggi meravigliosi.

 

Adesso, aspetto anche te!

Pronta con carta e penna per segnare gli ingredienti che ti servono per questa nuova Ricetta Ri-Educata?

Il protagonista è il cocco e anche oggi la ricetta è semplicissima.

Voglio risolvere un problema che riscontrano tantissime mie pazienti, non con la ricetta ma con un ingrediente, ossia le fette biscottate di kamut, che a volte sono difficili da reperire.

Quindi, oggi facciamo una ricetta super famosa (le praline ciocco cocco) ma utilizzando i trucioli di kamut.

Come vedi, nel video, li sto pesando perché la quantità per sostituire due fette biscottate sono 18/20 grammi, poi li ho frullati semplicemente col frullatore, ho sciolto 20 grammi di cioccolato fondente nel microonde e ho unito tutto nella stessa tazza: cioccolato, trucioli frullati, 20 grammi di cocco e 50 grammi di latte vegetale.

Unisco tutto con un cucchiaino, e più o meno la consistenza deve essere questa del video. L’impasto non deve essere troppo umido, altrimenti le praline non si solidificano ma nemmeno troppo secco, altrimenti non si riesce a formare le palline.

A questo punto, con le mani, meglio se leggermente umide, formo le palline.

Me ne sono venute quattro, ma ovviamente puoi dividerle in tantissime porzioni diverse, in base a come ti è più comodo, e infine le metto nel frigorifero.

Fatto!

Questa è la ricetta!

Se “ricetta” si può chiamare, vista la facilità!

Ora tocca a te!

Piaciuta questa ricetta e piaciute queste nuove rubriche? 

Tre video su uno stesso alimento per avvicinarti sempre di più al protocollo Ri-Educa:

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2- Abbinare i nutrienti in modo da creare un pasto perfetto per le tue giornate Ri-Educate,

3- Una ricetta Ri-Educata, e quella di oggi è soltanto la prima di tante altre.

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