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Marmellata light a dieta: sicura sia la scelta giusta?

Marmellata light:
la rubrica Ri-Educa

Oggi ti faccio una domanda che non ti aspetteresti mai…

La marmellata light è adatta alla tua spesa Ri-Educata?

 

Puoi mangiarla se vuoi dimagrire?

Già so che il 90% di chi ancora non segue il Protocollo Ri-Educa avrà risposto “si, ovvio”.

E che le mie stelline che non fanno i compiti a casa… risponderanno “no, ma non so il perché”.

Quindi, oggi ti spiego la differenza tra frutta fresca e marmellata (light oppure no).

La frutta fresca contiene:

  • Vitamine,
  • Minerali,
  • Fibre,
  • Acqua,
  • E zuccheri (o più correttamente carboidrati. Si esatto, lo sapevi? Se non mangi il pane perché vuoi mangiare senza carboidrati e dimagrire. Che poi è comunque una cosa sbagliata… ma vabbè. Concentriamoci su una cosa per volta. Se non mangi il pane ma mangi la frutta… stai mangiando comunque carboidrati!).

Quindi, durante la digestione e l’assorbimento degli zuccheri presenti nella frutta, ci saranno le fibre a rallentare il processo… abbassandone l’impatto sulla glicemia.

Impatto che c’è comunque, soprattutto se il tuo cervello si trova bloccato nello stato di “risparmio energetico” e non ti fa dimagrire.
Per cui bisogna comunque utilizzare la frutta in maniera ponderata, soprattutto in questi casi (oltre che se si hanno problemi di glicemia alta, resistenza insulinica o ovaio policistico).


E la marmellata invece?
La marmellata contiene solo e soltanto zuccheri.
Durante il processo di lavorazione della frutta affinché diventi marmellata, le fibre vengono totalmente perse.
E così la marmellata diventa un concentrato di zuccheri.

Anche se tu leggi “light” o “senza zucchero aggiunto” o, peggio ancora, “con solo 9 calorie” e bla bla bla.

Lo zucchero aggiunto va a peggiorare la situazione.
Ma il problema c’è già in partenza, ed è lo zucchero presente in maniera super concentrata e incontrastata nella marmellata stessa.

Zucchero che non solo comunicherà al tuo cervello… ma gli URLERÀ di non dimagrire. Di non far bruciare grassi al tuo corpo.

Mentre tu vuoi dimagrire… rendendo vani tutti i tuoi sforzi di mangiare poco e dimagrire.

Ecco perché nel Protocollo Ri-Educa (nella fase di dimagrimento) non è presente la marmellata, perché il Protocollo Ri-Educa agisce convincendo il tuo corpo a bruciare grassi.

È così che il dimagrimento avviene in modo facile, senza star lì a contare le calorie e soprattutto senza patire la fame.

 

Ma, quindi, se la marmellata non è parte della spesa Ri-Educata, significa che non potrà mai essere presente nel protocollo Ri-Educa?

Mmmm no, o almeno non per forza.
La marmellata è uno degli inserimenti che faccio con le mie stelline durante il mantenimento.
(Ovviamente se la vogliono… perché di solito arrivate a questa fase, non mollano le colazioni Ri-Educate super cioccolatose nemmeno sotto tortura. E come dargli torto, guarda le foto nel video…)

E quindi ti chiedo… secondo te in che modo si può usare la marmellata NEL MANTENIMENTO nel Protocollo Ri-Educa?

Stiamo parlando di una fonte di zuccheri… e quindi?
La abbiniamo prima di tutto ai grassi!
E quindi…

Immagina un rullo di tamburi che non so come si mette…

Il burro chiarificato!

O almeno questo è l’abbinamento che io preferisco di più. Ma ovviamente si possono usare altre fonti di grassi dimagranti, come:
⁃ cioccolato fondente 85% minimo
⁃ Olio di cocco o cocco
⁃ Frutta secca
⁃ Semi oleosi

Oppure… oppure la crema pasticciera (fatta con le proteine in polvere mi raccomando).

E il tutto su cosa lo spalmiamo?
L’ideale è abbinare anche proteine.
Quindi se utilizziamo qualcosa come le fette biscottate, allora abbiniamo anche lo yogurt greco.

Altrimenti facciamo una crepes Ri-Educata!

Insomma… decisamente cose buone. E l’imbarazzo della scelta!

Ti stai chiedendo perché ho deciso di parlarti della marmellata se tu, adesso, che devi ancora dimagrire non puoi mangiarla?
Per mostrarti cosa significa “mantenimento” con il protocollo Ri-Educa.

Ah ovviamente il tutto… senza assolutamente ingrassare.
Anzi, magari dimagrendo ancora un po’, come mi scrive Ilaria.



Torta di mele

La protagonista di questa ricetta dovrebbe essere la marmellata… ma non voglio darti una ricetta che non potresti usare subito.

Voglio darti una ricetta da poter sperimentare e gustare subito, magari proprio domani mattina!

Perché questi video non serviranno a nulla se non li metti subito in pratica.


Piano piano, un alimento alla volta, siamo già a 16 puntate e quindi 16 ingredienti e ricette diverse… tutte cose che possono fare la differenza e portarti ad avere gli stessi risultati che hanno raggiunto le mie stelline con il Protocollo Ri-Educa!

Quindi, forza, preparati a fare lo screen degli ingredienti e seguire passo, passo la video ricetta della mia nuova torta di mele!


Piaciuta questa ricetta? E la Rubrica Ri-Educa? 

Tre video su uno stesso alimento per avvicinarti sempre di più al protocollo Ri-Educa:

1- Aiutarti a fare una Spesa Ri-Educata,

2- Abbinare i nutrienti in modo da creare un pasto perfetto per le tue giornate Ri-Educate,

3- Una ricetta Ri-Educata, e quella di oggi è soltanto la prima di tante altre.

Per aiutarti sempre di più a sperimentare su te stessa che…

La chiave del dimagrimento è il messaggio che il cibo comunica al centro di comando del tuo corpo.

Ed è nelle tue mani.

Ma finora non lo sapevi.

Finora hai sempre “tolto”, “ridotto”, “mangiato meno”.

E tutte queste strategie ipocaloriche non ti hanno portato a nulla. Perché il messaggio continuava ad essere ingrassante.

Se sai cosa mangiare per comunicare al centro di comando del tuo corpo di dimagrire, allora potrai finalmente:

  • Smettere di contare le calorie,
  • Smettere di fare la fame,
  • Smettere di sentirti in colpa se hai fame,
  • Smettere di “stare a dieta”.

Ecco in cosa consiste il Protocollo Ri-Educa

Mangiare (NON: “evitare di mangiare”) in modo da persuadere il tuo corpo a dimagrire.

Vuoi entrare anche tu nel Mondo Ri-Educa?

 
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“ENTRA NEL MONDO RI-EDUCA”

Grazie di esistere, papà! (1)

Queste ricette ti aiuteranno a sperimentare su te stessa, sul tuo corpo e la tua mente, come le diete ipocaloriche ti hanno condizionato la vita negativamente.

Come tutti gli attacchi di fame, le voglie incontrollabili di dolce a metà mattina siano solo conseguenze di una dieta restrittiva che non ti sazia (a livello ormonale) e non ti soddisfa (a livello di gusto)… e perché?

Perché deve essere con poche calorie.

Ma mangiando poche calorie (in più, provenienti da alimenti ingrassanti) il tuo cervello si blocca, va in modalità di “risparmio energetico”.

Si sente bombardato da 2 messaggi contrastanti:

  • Da un lato la dieta ipocalorica che dovrebbe costringere il tuo corpo a dimagrire,
  • Dall’altro gli alimenti ingrassanti che invece lo stimolano ad ingrassare.

È una contraddizione!

Ma la conseguenza è una sola: tu non dimagrisci.

Con il Protocollo Ri-Educa riscoprirai, finalmente, il piacere di mangiare e contemporaneamente indurre il tuo corpo a bruciare grassi, e dimagrire giorno dopo giorno.

Scaricare questo cofanetto non implica alcun impegno da parte tua. E resterà tuo anche se decidi di non prenotare un appuntamento per iniziare il tuo Percorso Ri-Educa.

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Crackers Norvegesi: cosa sono?

Crackers Norvegesi:
la rubrica Ri-Educa

Ciao, eccoci alla decima puntata della nostra rubrica Ri-Educa.

I protagonisti di oggi sono … i “norvegesi”.

Li conosci? Li hai mai visti quando vai a fare la spesa? 

(Te li mostro nel video.)

Come sempre, il primo step è per rispondere a questa domanda: leggere gli ingredienti.

E no, se stai pensando “ma vabbè, se tu mi dici che vanno bene, io li compro e basta, senza mettermi a leggere gli ingredienti”… assolutamente no!

Lo scopo di questa rubrica è renderti autonoma al 100% nel capire se un prodotto è adatto oppure no alla tua Spesa Ri-Educata.

Ecco perché dobbiamo ragionarci insieme, capirlo insieme.

Così, quando sarai da sola al supermercato davanti a file di prodotti che sembrano “light, dietetici, e bla bla bla”, saprai come scansare le fregature!

E andare dritta su quello che invece davvero comunica al tuo cervello di farti dimagrire!

Quindi guarda anche tu gli ingredienti nel video e poi rispondi alla domanda:

È un prodotto adatto oppure no alla tua Spesa Ri-Educata?

Come vedi, i primi ingredienti sono farina di segale integrale e semi oleosi.

(—– conosci i semi oleosi? Preparo un altro video in cui te ne parlo?)

Poi, c’è anche farina e crusca d’avena.

Insomma sono o no tutti alimenti presenti nel protocollo Ri-educa?

Assolutamente si.

E quindi sono un prodotto perfetto per la tua spesa ri-educata.

Voglio mostrartene però altri 2!

Perché i norvegesi con farina di segale sono i classici, ma adesso ce ne sono anche altri 2 tipi:

  • Di farro,
  • Di avena.

Ti mostro anche le foto degli ingredienti, e aspetto di sapere da te se li acquisteresti per il tuo Protocollo Ri-Educa!

Ma ora la domanda é:

Come utilizzarli per creare un pasto Ri-Educato?

 

Un pasto, quindi, che comunichi al tuo cervello, che deve smetterla di conservare gelosamente quelle riserve di grasso e iniziare invece ad ordinare al tuo corpo di bruciarle, di dimagrire come sempre per riuscire a rendere questa comunicazione, tra ciò che mangi e il tuo cervello, efficace dopo aver scelto che alimenti usare in base alla loro qualità, dobbiamo porre la nostra attenzione sugli abbinamenti tra i nutrienti.

Quindi la prima domanda di rito è: i norvegesi che nutriente portano nel tuo corpo? Carboidrati proteine o grassi?

 

I nutrienti principali sono i carboidrati, sono presenti anche tante fibre, quindi un alimento ottimo per chi tende ad avere problemi di stipsi e per aumentare il senso di sazietà e quindi rispettiamo la prima regola del protocollo Ri-Educa;

Mai mangiare carboidrati da soli abbiniamoli a grassi e proteine.

 

Per essere precisi, all’interno di queste fette di segale ci sono già dei grassi dimagranti dati dai semi di girasole e di sesamo, quindi, se ne usi più di una fetta nello stesso pasto riduci l’olio utilizzato di un cucchiaio se li usi come colazione o spuntino puoi anche abbinare solo le proteine ma non ti dico di più, perché voglio farti vedere che ricetta spettacolare puoi preparare con queste fette di segale.

 

 

Quella di seguito non potrebbe nemmeno essere chiamata ricetta, è solo un metti-insieme-questi-ingredienti-e-via, ma so benissimo che le mie pazienti adorano anche queste e quindi eccone un’altra che potrete usare come salva cena.

 

Praticamente come il toast con la salsa tonnata, lo ricordi? È la ricetta numero 2 (la trovi qui).

 

C’è una cosa da dire tanto simpatica su questa video ricetta ed è che io non ho i norvegesi, perché qui da me non si trovano e quindi sto utilizzando pane di segale con semi di girasole (niente di che insomma, uno dei soliti pasticci che faccio… decidere di girare una video-ricetta su un ingrediente che io non ho. Normalissimo).

 

Gli altri ingredienti come vedi sono semplicemente:

  • Yogurt greco bianco,
  • Crema di pistacchio,
  • Salmone affumicato.

 

(Le quantità dipendono dal tuo protocollo personale).

 

Ed eccoci alla parte della ricetta (esageratamente) difficile.

 

Tosta il pane in padella, lava i pomodorini e condiscili come preferisci, poi in una ciotolina unisci un po’ di yogurt greco e un cucchiaino di crema di pistacchio abbondante, mischia.

Semplicemente utilizza questa cremina per fare la base sulla fettina di pane norvegese (o pane di segale) e poi aggiungi il salmone affumicato e i pomodorini.

 

Finito. Pronta per la tua cena o anche perché no, in base alle quantità, una colazione o uno spuntino salato.

 

Però voglio dirti anche due varianti:

  • Se hai qualche minuto in più, prova a creare una crema di carciofi. È buonissima spalmata sul pane e quindi è la soluzione giusta per te, soprattutto se non adori lo yogurt greco o il pistacchio o la verdura cruda,

 

  • Se hai già utilizzato il salmone affumicato questa settimana allora usa un trancio di salmone fresco. Il mio “consiglio dello chef” è di prepararlo in anticipo e metterlo freddo sul toast.

 

Insomma le possibilità sono davvero infinite e tutte da personalizzare in base ai tuoi gusti e la tua vita perché lo scopo del protocollo Ri-Educa è proprio quello di creare le tue nuove abitudini Ri-Educate che siano perfette per te, per non farti sentire mai più a dieta mentre dimagrisci.

 

Sta succedendo a Giorgia che dopo 30 anni di diete, dietologi, beveroni, pastiglie magiche, centri dimagranti e chi più ne ha più ne metta finalmente sta dimagrendo e modellando il suo corpo senza avere l’idea di essere a dieta, senza doversi privare di questo o di quello.

 

Ecco… questo è il protocollo Ri-Educa per Giorgia e può esserlo anche per te!

Ciao ci vediamo nella prossima puntata!

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1- Aiutarti a fare una Spesa Ri-Educata,

2- Abbinare i nutrienti in modo da creare un pasto perfetto per le tue giornate Ri-Educate,

3- Una ricetta Ri-Educata, e quella di oggi è soltanto la prima di tante altre.

Per aiutarti sempre di più a sperimentare su te stessa che…

La chiave del dimagrimento è il messaggio che il cibo comunica al centro di comando del tuo corpo.

Ed è nelle tue mani.

Ma finora non lo sapevi.

Finora hai sempre “tolto”, “ridotto”, “mangiato meno”.

E tutte queste strategie ipocaloriche non ti hanno portato a nulla. Perché il messaggio continuava ad essere ingrassante.

Se sai cosa mangiare per comunicare al centro di comando del tuo corpo di dimagrire, allora potrai finalmente:

  • Smettere di contare le calorie,
  • Smettere di fare la fame,
  • Smettere di sentirti in colpa se hai fame,
  • Smettere di “stare a dieta”.

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Come tutti gli attacchi di fame, le voglie incontrollabili di dolce a metà mattina siano solo conseguenze di una dieta restrittiva che non ti sazia (a livello ormonale) e non ti soddisfa (a livello di gusto)… e perché?

Perché deve essere con poche calorie.

Ma mangiando poche calorie (in più, provenienti da alimenti ingrassanti) il tuo cervello si blocca, va in modalità di “risparmio energetico”.

Si sente bombardato da 2 messaggi contrastanti:

  • Da un lato la dieta ipocalorica che dovrebbe costringere il tuo corpo a dimagrire,
  • Dall’altro gli alimenti ingrassanti che invece lo stimolano ad ingrassare.

È una contraddizione!

Ma la conseguenza è una sola: tu non dimagrisci.

Con il Protocollo Ri-Educa riscoprirai, finalmente, il piacere di mangiare e contemporaneamente indurre il tuo corpo a bruciare grassi, e dimagrire giorno dopo giorno.

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Che cocco usare per dimagrire?

Il Cocco:
la rubrica Ri-Educa

Ciao, eccoci alla settima puntata con la rubrica Ri-Educa.

Oggi, ti propongo una scelta tra due prodotti apparentemente uguali ma in realtà molto diversi… parliamo di:

 

Cocco

 

Il cocco utilizzato per fare i dolci, anche per fare tantissime delle mie ricette dolci Ri-Educate.

Quindi scegliamo quale prodotto è più adatto al protocollo Ri-Educa tra questi due che ti mostro in video: tu quale acquisteresti?  

 

La farina di cocco normale o la farina di cocco sgrassata?

Se hai già seguito le scorse puntate del Ri-Educa Quiz allora dovresti riuscire a rispondermi con facilità, perché nella puntata sui cereali dimagranti il cocco non è presente e nella puntata sul latte vegetale ho incluso il latte di cocco tra le fonti di grassi dimagranti.

 

Quindi, cosa è meglio acquistare: una farina di cocco normale e, quindi, fonte di grassi? O una farina di cocco sgrassata? Ossia modificata a livello industriale per far sì che i grassi diminuiscano?

 

Quale delle due scegli?

Affinché il cocco, svolga il suo compito di portare nel tuo corpo una fonte di grassi sani dimagranti, dobbiamo utilizzare la farina di cocco normale, anche detta cocco rapè, quella che si è sempre utilizzata per fare i dolci.

Da sempre… ossia prima che iniziasse la mania del “Light”, 0% grassi, tutto ipocalorico, eccetera eccetera… che in realtà non servono a nulla.

 

E sono sicura che l’hai già sperimentato sulla tua pelle.

Ciò che dobbiamo fare è sfruttare i grassi dimagranti per comunicare al nostro cervello che ci sono grassi in più da bruciare nel tuo corpo ed è così che lui ordinerà al tuo corpo di bruciare i grassi che vuoi eliminare.

Ti dico quanto è importante saper scegliere tra un prodotto e l’altro, perché praticamente ogni prodotto porta nel tuo corpo un messaggio preciso, che può facilitare oppure bloccare il tuo dimagrimento.

Ecco il cocco rapè o farina di cocco e uno di quei prodotti che non deve mai mancare nel tuo carrello della spesa Ri-Educata, io personalmente non ho nessuna difficoltà a mangiarlo anche tutti i giorni perché lo adoro.

A te piace? Fammelo sapere nei commenti perché se il cocco non ti piace ci sono delle sostituzioni perfette per dare al tuo corpo allo stesso identico messaggio, ossia stimolarlo a dimagrire.

Può interessarti? Scrivimelo nei commenti.

Intanto continua a leggere la seconda parte della rubrica sul cocco intitolata “Crea il tuo pasto Ri-Educato”.

 

Voglio mostrarti diverse tipologie di prodotti, tutte a base di cocco, perché non esiste soltanto la farina di cocco ma tanto altro.

E tutti possono essere utilizzati per creare un Pasto Ri-Educato, che stimoli il tuo corpo a dimagrire.

 

Prima di tutto, però, la domanda di rito: il cocco che nutriente porta nel tuo corpo?

Beh, stavolta ho spoilerato la risposta nel video precedente.

La risposta è:

 

Grassi dimagranti

 

Nel protocollo Ri-Educa i grassi dimagranti possono essere utilizzati in tantissime varianti:

  • Da soli,
  • Con i carboidrati,
  • Con le proteine,
  • Con carboidrati e proteine.

Quindi hai davvero vastissima scelta. Adesso ti faccio qualche esempio con il cocco rapè o farina di cocco.

Io faccio tantissimi dolci Ri-Educati, ad esempio le praline di cocco o la crepes che ti ho già mostrato in un’altra puntata.

Possiamo però utilizzare anche l’olio di cocco per fare delle ricette, come ad esempio le uova strapazzate, oppure ancora abbiamo lo yogurt di cocco (ovviamente senza zuccheri aggiunti), come ad esempio, questi che ti mostro nel video.

E possiamo abbinarli a cioccolato e cereali, o magari volendo possiamo aggiungere anche delle proteine in polvere e così diventa un pasto proteico completo con carboidrati grassi e proteine

Insomma, questi sono soltanto quattro esempi ma ne esistono veramente tantissimi sia dolci che salati, non ti resta che trovare il tuo preferito.

Intanto non perderti la prossima “Ricetta Ri-Educata per te”, perché anche lì il protagonista sarà il cocco, quindi ti darò ancora un’altra ricetta da poter utilizzare subito e come hai visto con estrema facilità per Ri-Educare la tua giornata e iniziare a provare su te stessa tutti i benefici che stanno già sperimentando centinaia di miei pazienti, come ad esempio Giulia oppure Silvia che mi ha mandato questi messaggi meravigliosi.

 

Adesso, aspetto anche te!

Pronta con carta e penna per segnare gli ingredienti che ti servono per questa nuova Ricetta Ri-Educata?

Il protagonista è il cocco e anche oggi la ricetta è semplicissima.

Voglio risolvere un problema che riscontrano tantissime mie pazienti, non con la ricetta ma con un ingrediente, ossia le fette biscottate di kamut, che a volte sono difficili da reperire.

Quindi, oggi facciamo una ricetta super famosa (le praline ciocco cocco) ma utilizzando i trucioli di kamut.

Come vedi, nel video, li sto pesando perché la quantità per sostituire due fette biscottate sono 18/20 grammi, poi li ho frullati semplicemente col frullatore, ho sciolto 20 grammi di cioccolato fondente nel microonde e ho unito tutto nella stessa tazza: cioccolato, trucioli frullati, 20 grammi di cocco e 50 grammi di latte vegetale.

Unisco tutto con un cucchiaino, e più o meno la consistenza deve essere questa del video. L’impasto non deve essere troppo umido, altrimenti le praline non si solidificano ma nemmeno troppo secco, altrimenti non si riesce a formare le palline.

A questo punto, con le mani, meglio se leggermente umide, formo le palline.

Me ne sono venute quattro, ma ovviamente puoi dividerle in tantissime porzioni diverse, in base a come ti è più comodo, e infine le metto nel frigorifero.

Fatto!

Questa è la ricetta!

Se “ricetta” si può chiamare, vista la facilità!

Ora tocca a te!

Piaciuta questa ricetta e piaciute queste nuove rubriche? 

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