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Piadina a dieta: sì o no?

Piadina a dieta:
la rubrica Ri-Educa

Ma tu la mangi la piadina a dieta?

Riesci ad immaginare di poter mangiare una piadina come pranzo da portare al lavoro con te? Oppure come cena al volo, velocissima ma allo stesso tempo fighissima?

Ah, ovviamente, sempre rimanendo all’interno della tua dieta. Non come sgarro, che ti fa sentire in colpa e ti fa pure ingrassare.

Ma continuando a dimagrire.

Che dici, si può?

Assolutamente sì. Certo che si può.

Se sai scegliere tra i prodotti giusti, per rimanere all’interno del Protocollo Ri-Educa, se sai quindi:

  • Prima di tutto leggere gli ingredienti, e scegliere i cereali dimagranti.
  • E poi fare gli abbinamenti giusti tra i nutrienti in modo da creare un pasto Ri-Educato (ma questo lo vedremo nel prossimo video).

E quindi?

Che piadina puoi mangiare?

Le piadine fatte con farina di:

  • Farro,
  • Kamut

Che puoi facilmente anche trovare al supermercato. Come ad esempio queste di kamut della conad e di farro del carrefour.

Ma anche di:

  • Avena,
  • Orzo,

Oppure di grano saraceno, o quinoa, se hai bisogno di farine senza glutine.

Perché con la farina puoi farla super semplicemente tu la piadina, e così usare la quantità di farina che preferisci e variare tra i diversi cereali.

E non spaventarti se tra gli ingredienti leggi che c’è anche l’olio, nelle piadine c’è sempre un po’ d’olio e va bene così!

Se la fai tu in casa usa un olio extravergine d’oliva ovviamente.

Quindi, insomma, la risposta è sì!

Puoi mangiare la piadina “a dieta” (che poi se si può chiamare dieta questa… ma vabbè!) e intanto continuare anche a dimagrire.

Insomma puoi anche tu vivere il tuo dimagrimento come Valeria che:

  • Sogna ad occhi aperti la cena che sembra una sgarro ma non lo è,
  • E scrive “che bello essere a dieta” e “che fortuna dimagrire”.

Fortuna?

No, non è fortuna. È la conseguenza del saper scegliere gli alimenti e gli abbinamenti giusti per convincere il tuo corpo a dimagrire.

Non riducendo le calorie!

Ma stimolandolo a bruciare grassi come fonte di energia.

Ecco come funziona il Protocollo Ri-Educa.

E se ti sembra “fortuna” o “troppo bello per essere vero” è solo perché finora hai sempre fatto diete ipocaloriche.

Ti sfido a provare e poi mi dici!

Come condisci una piadina per stimolare il tuo corpo a dimagrire?

  • Wurstel e patatine?
  • Prosciutto cotto e formaggio?

No.

Allora, facciamo le persone serie.

Su cosa mettere in una piadina potrei scrivere un menu intero!

 

Quindi, cercherò invece di schematizzare, a partire come sempre dai nutrienti. Perché è ciò che dobbiamo imparare a capire del cibo. In questo modo, ovunque sei non ti troverai mai in difficoltà, perché saprai sempre scegliere COSA mangiare e COME comporre il tuo pasto!

Dunque la piadina è fonte di?

  • Carboidrati
  • Proteine
  • O grassi?

È fatta principalmente con la farina, l’olio è davvero pochissimo. Quindi significa che è una fonte di carboidrati.

Per cui, che faresti? Ci metteresti delle patatine dentro? Che sono un’altra fonte di carboidrati?

No.

Andiamo ad abbinare invece:

Proteine e grassi. E fibre.

Quindi, come fonte di Proteine puoi scegliere tutto ciò che vuoi tra carne, pesce e uova (di qualità… non wurstel).

Come fonte di Fibre, vai ad aggiungere qualunque verdura vuoi, anche due verdure diverse. O banalmente la verdura avanzata dal pranzo!

E come fonte di Grassi puoi usare l’olio extravergine d’oliva.

Ma non solo… e qui viene il bello!

Perché ci sono tante altre fonti di grassi che possiamo usare e che rendono la tua piadina ancora più buona.

Ad esempio?

  • Salsa guacamole,
  • Maionese
  • Pesto di verdura
  • Pesto di frutta secca
  • O per finire… la salsa taztiki!

Vuoi la ricetta?

Salta subito al prossimo video!

Oggi come video ricetta voglio proprio dare il meglio di me e delle mie doti nel creare pasticci in cucina… addirittura facendo una piadina io!

Cioè proprio la piadina intendo. Non solo il condimento!

Pronta?

Come ti dico sempre… io sono non sono una cuoca, anzi, tutt’altro!

In queste video ricette ti mostro prima di tutto la teoria… quindi come poter mangiare tanto e bene e dimagrire. E poi ti mostro che se ci riesco io… tu puoi farlo ad occhi chiusi e meglio di me!

E per quello che non ti è chiaro c’è sempre il mio gruppo “Un momento per tè” con tutte le mie stelline pronte ad aiutarti nella parte pratica.

Quindi, pronta? Ecco a te la ventiduesima video ricetta Ri-Educata!

Piaciuta questa ricetta? E la Rubrica Ri-Educa? 

Tre video su uno stesso alimento per avvicinarti sempre di più al protocollo Ri-Educa:

1- Aiutarti a fare una Spesa Ri-Educata,

2- Abbinare i nutrienti in modo da creare un pasto perfetto per le tue giornate Ri-Educate,

3- Una ricetta Ri-Educata, e quella di oggi è soltanto la prima di tante altre.

Per aiutarti sempre di più a sperimentare su te stessa che…

La chiave del dimagrimento è il messaggio che il cibo comunica al centro di comando del tuo corpo.

Ed è nelle tue mani.

Ma finora non lo sapevi.

Finora hai sempre “tolto”, “ridotto”, “mangiato meno”.

E tutte queste strategie ipocaloriche non ti hanno portato a nulla. Perché il messaggio continuava ad essere ingrassante.

Se sai cosa mangiare per comunicare al centro di comando del tuo corpo di dimagrire, allora potrai finalmente:

  • Smettere di contare le calorie,
  • Smettere di fare la fame,
  • Smettere di sentirti in colpa se hai fame,
  • Smettere di “stare a dieta”.

Ecco in cosa consiste il Protocollo Ri-Educa

Mangiare (NON: “evitare di mangiare”) in modo da persuadere il tuo corpo a dimagrire.

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Grazie di esistere, papà! (1)

Queste ricette ti aiuteranno a sperimentare su te stessa, sul tuo corpo e la tua mente, come le diete ipocaloriche ti hanno condizionato la vita negativamente.

Come tutti gli attacchi di fame, le voglie incontrollabili di dolce a metà mattina siano solo conseguenze di una dieta restrittiva che non ti sazia (a livello ormonale) e non ti soddisfa (a livello di gusto)… e perché?

Perché deve essere con poche calorie.

Ma mangiando poche calorie (in più, provenienti da alimenti ingrassanti) il tuo cervello si blocca, va in modalità di “risparmio energetico”.

Si sente bombardato da 2 messaggi contrastanti:

  • Da un lato la dieta ipocalorica che dovrebbe costringere il tuo corpo a dimagrire,
  • Dall’altro gli alimenti ingrassanti che invece lo stimolano ad ingrassare.

È una contraddizione!

Ma la conseguenza è una sola: tu non dimagrisci.

Con il Protocollo Ri-Educa riscoprirai, finalmente, il piacere di mangiare e contemporaneamente indurre il tuo corpo a bruciare grassi, e dimagrire giorno dopo giorno.

Scaricare questo cofanetto non implica alcun impegno da parte tua. E resterà tuo anche se decidi di non prenotare un appuntamento per iniziare il tuo Percorso Ri-Educa.

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Il cioccolato a dieta

Il cioccolato:
la rubrica Ri-Educa

Ciao!

Per il nostro ventesimo appuntamento con il Ri-Educa Quiz, e visto che mentre pubblico questo video, siamo nell’ultima settimana dell’anno in pieno clima natalizio… voglio parlarti di cioccolato!

Sinceramente, non mi capacito di come non l’abbia fatto prima!

Mi sembra una domanda un po’ banale, ma ormai è di rito, quindi devo farla.

 

Il cioccolato è adatto alla tua spesa ri-educata?

 

La risposta è ovviamente sì, ma dall’85% in su!

Anzi, ti dirò di più.

Se il tuo obiettivo è raggiungere un risultato definitivo, dimagrire e non ingrassare mai più, dimenticando la paura dell’effetto yo-yo, buttando per sempre quei pantaloni che “se poi ingrasso…”

Allora non puoi privarti del piacere della cioccolata.

Allo stesso tempo, non puoi permetterti di continuare a “drogarti” con la Nutella e tanti altri tipi di cioccolato.

Scegliere la cioccolata sbagliata significa condannarti ad esserne dipendente.

Sì, esatto “dipendente”.

Sembra una parola forte, un’esagerazione, ma non lo è affatto.

Quindi, è il caso di iniziare a mangiare una cioccolata che conservi l’enorme potere “rilassante” e che ti renda felice evitando però tutti gli effetti negativi dello zucchero (tra cui la dipendenza dagli zuccheri appunto).

 

Come si fa?

Semplice. Utilizziamo la cioccolata fondente.

 

ALT!

Smettila di pensare a quella al 100% e al suo sapore pastoso che ti fa pensare a tutto tranne che alla cioccolata.

Prima del 100% esistono tante sfumature intermedie.

E comunque non è assolutamente necessario arrivare al 99%. Non esiste una percentuale giusta. L’importante è arrivare almeno all’85%, ovviamente se riesci a salire è meglio, ma decisamente non indispensabile.

Dall’85% in su, puoi scegliere semplicemente quella che più ti piace di più.

Come puoi vedere nel video va benissimo della semplice cioccolata Lindt o Novi, o qualunque altra marca, niente che non trovi in ogni supermercato sotto casa.

E come vedi nel video… ti mostro tutte confezioni con su specificata a caratteri cubitali la percentuale del cioccolato.

 

E sai perché?

Perché dove non è specificata la percentuale sulla confezione, ma magari trovi scritto solo “cioccolato fondente”, si tratta di un cioccolato fondente al 45-50%...  e sai cosa significa? Che tutta quella differenza nella percentuale tra 45 e 85 (a esempio) è riempita da zucchero aggiunto!

Puoi controllare ovviamente, andando a leggere gli ingredienti (che però sono scritti da qualche parte in un carattere minuscolo….).

Per non parlare poi delle creme spalmabili “fondenti”.

SPOILER ALLERT: non sono fondenti all’85%.

Quindi, in sintesi, quando acquisti il cioccolato fondente devi sempre leggere la percentuale (85% o più).

 <Sì, ma a me la cioccolata fondente non mi piace…>

Ovvio che non ti piaccia.

Mangiando sempre zucchero, nella cioccolata, nei dolci, nel caffè… le tue papille gustative sono assuefatte allo zucchero, e qualunque cosa non lo contenga sembra amaro.

Ma in realtà non senti il vero sapore di ciò che mangi.

Senti solo la presenza o l’assenza dello zucchero.

Dopo pochi giorni senza zucchero, sarà totalmente diverso.

Ma un consiglio te lo do comunque. All’inizio prova ad abbinare il cioccolato ad altri gusti:

  • Cocco, nocciole.
  • Frutta fresca.

E prova diverse marche, pur sembrando uguali hanno sapori diversi.

Ad esempio, la mia preferita è quella che trovo all’MD (ps: sappi che io odiavo il cioccolato fondente… non mangiavo nemmeno i Baci Perugina perché li trovavo amari! E ora, invece, non posso farne a meno!).

 

Con il cioccolato ci sono così tante ricette rieducate che ormai ho perso il conto…

Ma oggi voglio spiegarti come usarlo nel protocollo rieduca.

 

La prima domanda quindi è:

“Che nutriente porta nel tuo corpo il cioccolato fondente”?

 

Se come abbiamo visto nel video precedente, è davvero fondente dall’85% in su, il nutriente principale sono i grassi.

In questo video, mi concentrerò proprio su questo, sul suo utilizzo come fonte di grassi, ma in realtà il cioccolato fondente ha tantissime altre proprietà benefiche. Quindi, pensaci ogni volta che te ne privi perché nella dieta ipocalorica che stai facendo non c’è.

  • È una ricca fonte di antiossidante,
  • Aiuta ad aumentare il colesterolo buono e ridurre il colesterolo cattivo (ricordi l’importanza del colesterolo buono? Te ne ho anche parlato nel video n°17),
  • Può quindi aiutare la salute delle arterie e del cuore,
  • È ricco di ferro e di magnesio.
  • I flavonoli (antiossidanti particolarmente abbondanti nel cioccolato fondente) aiutano a ridurre la resistenza insulinica, aiutando quindi sia a combattere il diabete che a dimagrire.

Sì, il cioccolato fondente ti aiuta a dimagrire anche se è molto calorico.

Assurdo?

Solo se pensi alle diete ipocaloriche.

Per il Protocollo Ri-Educa è la BASE.

 

E quindi, torniamo a noi.

Come puoi utilizzare il cioccolato fondente?

 

Essendo una fonte di grassi, puoi usarlo:

  • Da solo
  • Con i carboidrati,
  • Con le proteine.
  • Con carboidrati e proteine.

 

E se vuoi, puoi modificare delle ricette rieducate, scambiando tra loro le diverse fonti di grassi.

Ecco i Grassi che puoi “scambiare” tra loro senza modificarne i grammi:

  • Cioccolato fondente 85%,
  • Cocco rapè,
  • Frutta secca.

E ora una domanda super gettonata!

 

QUANTO CIOCCOLATO FONDENTE PUOI MANGIARE AL GIORNO?

In linea di massima, nel Protocollo Ri-Educa, 20 gr di cioccolato fondente tutti i giorni.

E volendo, aggiungerne altri 20 per lo spuntino, possiamo arrivare a 40 gr, ma solo a giorni alterni.

Ad esempio:

  • Lunedì: 20 gr
  • Martedì: 40 gr
  • Mercoledì: 20 gr
  • Giovedì: 40 gr
  • Venerdì: 20 gr
  • Sabato: 40 gr
  • Ecc…

Voglio però fare due precisazioni.

  1. Il cioccolato fondente, in eccesso, può irritare un intestino sensibile. Quindi, se avverti fastidi intestinali, riducine il consumo, e sostituiscilo con cocco o frutta secca. Generalmente al mattino è più ben tollerato, invece il pomeriggio da più fastidio. Quindi occhio.
  2. Se fai fatica ad addormentarti, evita il cioccolato fondente nel pomeriggio o di sera. Contiene un po’ di caffeina, è davvero poca in confronto al caffè, ma meglio farci comunque attenzione. Anche in questo caso, quindi, riducine il consumo sostituendolo con cocco o frutta secca.

 

 

Io oggi mi rifiuto di fare questo video. Non ce la posso proprio fare.

Chiedetemi tutto ma non di scegliere una sola ricetta con il cioccolato!

Non posso.

 

E poi, oggi è l’ultimo video del 2022… quindi mi sembra molto più carino fare un’altra cosina… questa… guarda il video!

 

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Tre video su uno stesso alimento per avvicinarti sempre di più al protocollo Ri-Educa:

1- Aiutarti a fare una Spesa Ri-Educata,

2- Abbinare i nutrienti in modo da creare un pasto perfetto per le tue giornate Ri-Educate,

3- Una ricetta Ri-Educata, e quella di oggi è soltanto la prima di tante altre.

Per aiutarti sempre di più a sperimentare su te stessa che…

La chiave del dimagrimento è il messaggio che il cibo comunica al centro di comando del tuo corpo.

Ed è nelle tue mani.

Ma finora non lo sapevi.

Finora hai sempre “tolto”, “ridotto”, “mangiato meno”.

E tutte queste strategie ipocaloriche non ti hanno portato a nulla. Perché il messaggio continuava ad essere ingrassante.

Se sai cosa mangiare per comunicare al centro di comando del tuo corpo di dimagrire, allora potrai finalmente:

  • Smettere di contare le calorie,
  • Smettere di fare la fame,
  • Smettere di sentirti in colpa se hai fame,
  • Smettere di “stare a dieta”.

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Come tutti gli attacchi di fame, le voglie incontrollabili di dolce a metà mattina siano solo conseguenze di una dieta restrittiva che non ti sazia (a livello ormonale) e non ti soddisfa (a livello di gusto)… e perché?

Perché deve essere con poche calorie.

Ma mangiando poche calorie (in più, provenienti da alimenti ingrassanti) il tuo cervello si blocca, va in modalità di “risparmio energetico”.

Si sente bombardato da 2 messaggi contrastanti:

  • Da un lato la dieta ipocalorica che dovrebbe costringere il tuo corpo a dimagrire,
  • Dall’altro gli alimenti ingrassanti che invece lo stimolano ad ingrassare.

È una contraddizione!

Ma la conseguenza è una sola: tu non dimagrisci.

Con il Protocollo Ri-Educa riscoprirai, finalmente, il piacere di mangiare e contemporaneamente indurre il tuo corpo a bruciare grassi, e dimagrire giorno dopo giorno.

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Pangrattato e dieta

Pangrattato:
la rubrica Ri-Educa

Oggi, voglio parlarti di un alimento che, sono sicura, sia anche in casa tua. 

Che sembra innocuo, perché non lo mangiamo mica da solo… ma lo aggiungiamo a: polpette, sformati di pasta, gâteau di patate, verdure ripiene… e tanto altro.

Hai capito di cosa parlo?

Il pangrattato.

 

Ce l’hai anche tu a casa, vero?

Usato in tanti modi, in tante ricette diverse.

Ed è adatto oppure no alla tua spesa Ri-Educata?

Io lo so che tu starai pensando… “ma che esagerazione! Che sarà mai un po’ di pangrattato!”.

Beh, pensala pure come vuoi. Sei liberissima di farlo.

Io so che ho pazienti che pur dovendo perdere più di 20 chili, mangiavano meno di 1000 calorie al giorno, e non perdevano un grammo.

Facevano la fame.

Tutti i giorni.

Senza sgarrare mai.

E non dimagrivano.

 

Perché?

Per colpa di tante piccole cose apparentemente insignificanti, che, invece, per il tuo corpo sono molto importanti.

Perché pasto dopo pasto, giorno dopo giorno, continuano a bloccare il tuo grasso nelle cellule.

Impedendo il dimagrimento.

E anche se mangi pochissimo, è proprio questo che succede.

Non dimagrisci.

E io, sinceramente, preferisco che le mie pazienti mangino molto di più di mille calorie al giorno.

Quindi sì: dobbiamo guardare anche a cose piccole come il pangrattato, per assicurarci di dare al tuo cervello il messaggio giusto.

Perché così il tuo cervello, il centro di comando del tuo corpo, farà esattamente ciò che tu vuoi: ordinare al tuo corpo di dimagrire.

 

Quindi, no.

Il pangrattato non è adatto alla tua spesa Ri-Educata, perché è fatto con farina di frumento.

 

Con cosa lo possiamo sostituire? Perché, ricorda sempre che il vero segreto non è “eliminare” cose dalla tua alimentazione… ma sostituirle con alimenti che vanno a stimolare il tuo dimagrimento. Continua a leggere…

Con cosa sostituire il pangrattato?

Abbiamo varie possibilità:

  1. Utilizzare il pangrattato a base di un cereale dimagrante, presente nel Protocollo Ri-Educa. Ad esempio, il pangrattato di farro.
  2. Frullare trucioli o crackers (di kamut, farro, segale, ecc…) e ridurli in polvere. In questo casi, se sei una mia paziente, la quantità di pangrattato, trucioli o crackers che usi per fare eventuali ricette, devi sottrarla alla quantità di carboidrati presenti nel tuo pasto (nel tuo Protocollo Personale Ri-Educa).
  3. Utilizzare la crusca d’avena. Di crusca d’avena puoi usarne 2 cucchiai al giorno BONUS (cioè extra, se la usi non devi togliere o modificare nulla del tuo protocollo).

Questa è la mia soluzione preferita.

Perché la crusca d’avena ha tante proprietà benefiche per il nostro corpo, e ha effetti positivi anche per il dimagrimento.

È fonte di fibre, quindi nutre i batteri buoni del tuo intestino, aiutando anche ad avere una buona regolarità intestinale.

Ha un effetto ipoglicemizzante. Cioè aiuta il corpo a migliorare la risposta alla glicemia. Cosa fondamentale non solo in condizioni cliniche come l’insulino-resistenza e il diabete, ma anche in caso di dimagrimento lento e ovaio policistico.

E quindi, vedi, se impari a scegliere gli alimenti giusti per il tuo corpo, quelli che comunicano con il tuo cervello nel modo giusto, non dovrai rinunciare a nulla.

Potrai divertirti in cucina.

Potrai essere soddisfatta di ciò che mangi.

Il tutto mentre il Protocollo Ri-Educa Ri-programma il centro di comando del tuo corpo, attivando l’interruttore del dimagrimento.

Così potrai dimagrire senza sentirti “a dieta”.

Oggi, ti mostro una delle mie ricette salate preferite.

Specifico che è “mia”, perché è facile e velocissima. È il mio modo preferito di mangiare il petto di pollo.

Le mie stelline lo sanno, io il petto di pollo ai ferri non lo mangio mai.

Strano?

Una nutrizionista che dice una cosa del genere?

Beh, ancora non mi conosci bene se lo pensi!

Il protocollo Ri-Educa ti permette di fare migliaia di ricette, quindi, davvero, se il petto di pollo in padella, magari senza olio e senza sale, ormai ti fa passare la voglia di mangiare anche solo a pensarci…

Cosa più che comprensibile se ti hanno obbligata a mangiarlo per anni in tutte le diete ipocaloriche che hai fatto…

E che, scusami, dove ti hanno portata? Se sei qui a guardare questo video significa che non hanno funzionato.

E che i tuoi problemi di peso, o con il cibo, non li hanno risolti.

Quindi, basta.

Cambia prospettiva insieme a me.

Smetti di pensare alle calorie, inizia a guardare al messaggio che ciò che mangi porta nel tuo corpo.

Per poter finalmente mangiare senza più paura di farlo, come fanno le mie stelline.

E potrai scegliere di mangiare quello che ti piace di più.

Come faccio io quando mangio il petto di pollo, a straccetti, impanato con crusca d’avena e limone. In friggitrice ad aria.

Ecco la videoricetta, guarda quanto è facile!

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3- Una ricetta Ri-Educata, e quella di oggi è soltanto la prima di tante altre.

Per aiutarti sempre di più a sperimentare su te stessa che…

La chiave del dimagrimento è il messaggio che il cibo comunica al centro di comando del tuo corpo.

Ed è nelle tue mani.

Ma finora non lo sapevi.

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E tutte queste strategie ipocaloriche non ti hanno portato a nulla. Perché il messaggio continuava ad essere ingrassante.

Se sai cosa mangiare per comunicare al centro di comando del tuo corpo di dimagrire, allora potrai finalmente:

  • Smettere di contare le calorie,
  • Smettere di fare la fame,
  • Smettere di sentirti in colpa se hai fame,
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Queste ricette ti aiuteranno a sperimentare su te stessa, sul tuo corpo e la tua mente, come le diete ipocaloriche ti hanno condizionato la vita negativamente.

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Perché deve essere con poche calorie.

Ma mangiando poche calorie (in più, provenienti da alimenti ingrassanti) il tuo cervello si blocca, va in modalità di “risparmio energetico”.

Si sente bombardato da 2 messaggi contrastanti:

  • Da un lato la dieta ipocalorica che dovrebbe costringere il tuo corpo a dimagrire,
  • Dall’altro gli alimenti ingrassanti che invece lo stimolano ad ingrassare.

È una contraddizione!

Ma la conseguenza è una sola: tu non dimagrisci.

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Biscotti light a dieta?

Biscotti light:
la rubrica Ri-Educa

Oggi analizziamo insieme un prodotto confezionato, questi biscottini che ti mostro nel video.

Che dici, ti aiutano a dimagrire?

Sono adatti oppure no alla tua spesa Ri-Educata?

 

Sono biscotti che possono aiutare il tuo cervello a re-settarsi sul programma giusto?

Il dimagrimento?

 

Prima di darti la risposta voglio raccontarti un po’ il retroscena di questi biscotti, come mai li ho acquistati, e anche aperti, questo weekend.

Questo weekend sono stata fuori casa e non per un solo evento, ma per due cose totalmente diverse, quindi ho portato con me due valigie: una per una tappa vicino Matera e una per partecipare ad una conferenza a Roma.

Il tutto senza passare per casa e arrivata a lunedì mattina… il giorno in cui dovevo rientrare a casa, ero senza colazione.

Se mi fossi svegliata un’ora prima avrei potuto fare colazione in hotel con uova strapazzate e pane di segale tostato con burro come consiglio alle mie pazienti quando sono fuori casa, ma ero così stanca che mi sono detta “preferisco saltare la colazione e dormire un po’ in più”.

Poi, però, lunedì mattina, a stomaco vuoto con giusto quei 15 minuti prima della partenza del treno mi sono ritrovata di fronte ai distributori automatici in stazione a cercare qualcosa da mangiare che non fosse troppo zuccherato.

Ovviamente, non c’era assolutamente nulla.

Solo questi biscotti e mi sono detta “va bene, vediamo”.

Anche perché questi biscotti sono generalmente ritenuti dietetici.

E, invece…

Gli ingredienti non sono malissimissimo, c’è lo zucchero ovviamente, anzi specifico che “zucchero” e “sciroppo di glucosio e fruttosio” sono entrambi zuccheri, ma non sono nei primi posti della lista come in tanti altri biscotti.

Eppure, sai cosa è successo?

Ne ho mangiati quattro, sono tanti, secondo te, 4 biscottini così piccoli? Non credo… ne avrei tranquillamente mangiato almeno un altro sinceramente.

Poi, però, ho fatto un po’ il calcolo: 4 di questi biscottini pesano 112 grammi, quindi in base alla tabella nutrizionale in quattro biscotti ci sono 64 gr di carboidrati di cui 18 gr di zucchero.

E avevo ancora fame.

 

Sai in una colazione Ri-Educata in media quanti carboidrati ci sono?

25 grammi, con sempre anche grassi dimagranti e proteine, in pratica con quattro biscotti ho mangiato quasi il triplo dei carboidrati e degli zuccheri e di qualità peggiore di una colazione Ri-Educata.

E, ripeto, avevo ancora fame!

E tu sai già cosa comunicano tutti questi carboidrati di bassa qualità e in eccesso al tuo cervello: di farti ingrassare!

Quindi è chiaro perché la risposta non può che essere “no, questi biscotti non sono adatti alla tua spesa Ri-Educata”.

 

Adesso, facciamo un esperimento! Mettiamo a confronto ingredienti e nutrienti presenti in biscotti “light” e in una mia ricetta di biscotti Ri-Educati.

Abbiamo già visto che questi biscotti non sono adatti al Protocollo Ri-Educa; perché sia gli ingredienti che il rapporto tra i nutrienti sono sbilanciati verso carboidrati e zuccheri che ti fanno ingrassare e ti fanno anche avere più fame, due cose che col protocollo Ri-Educa proprio non vanno d’accordo.

E, quindi, per parlarti degli abbinamenti giusti per creare un pasto Ri-Educato a base di biscotti, ti mostrerò una delle ricette Ri-Educate che puoi scaricare gratuitamente dal mio sito per iniziare a provare le ricette Ri-Educate e tutti i benefici di cui ti parlano ogni giorno le mie stelline nel mio gruppo Facebook, come ad esempio Marianna in questo meraviglioso post.

Quindi, ecco la mia ricetta dei cookies che per chiarezza è la numero 52 nel ricettario “Una colazione da Ri-cordare” in omaggio con l’acquisto del mio libro “Ti ordino di dimagrire!”.

Come puoi vedere, ci sono molte differenze:

  • Negli ingredienti ovviamente non c’è lo zucchero,
  • I carboidrati sono solo 100 grammi, ossia la farina di farro,
  • C’è l’uovo come fonte di proteine, 
  • E soprattutto ci sono i grassi dimagranti: 50 gr di nocciole, 25 gr di olio e 40 gr di cioccolato fondente.

In questo modo, il messaggio ingrassante dei carboidrati sarà tenuto a bada dai grassi dimagranti, che anzi stimoleranno il tuo corpo a bruciare più grassi, non solo quelli che stai mangiando con i biscotti ma anche quelli accumulati nei tuoi cuscinetti di grasso.

Così anche tu potrai modellarti come è successo a Marianna e vivere la stessa serenità, la stessa gioia di indossare un tubino nero senza la paura che si vedano rotolini da qualche parte, il tutto senza più attacchi di fame.

Ecco cosa voglio donarti con il protocollo Ri-Educa; ci vediamo quindi sabato con la video ricetta di questi biscottini.

Cookies

La ricetta protagonista di oggi, quindi, sono i cookies Ri-Educati, ricetta numero 52 del ricettario “Una colazione da Ricordare”.

Con questa ricetta otterrai 4 colazioni.

Puoi mangiare solo i biscotti, magari con del latte vegetale di cui ti ho parlato nel video numero 5, che potresti fare sotto forma di cappuccino vegetale, oppure potresti aggiungerci 15-25 grammi di proteine in polvere di cui ti ho parlato nell’articolo numero 7.

Oppure ancora puoi abbinarli ad uno yogurt greco, di cui ti ho parlato nell’articolo numero 3 che ti aiuterà ad aumentare ancora di più il senso di sazietà.

Insomma come sempre hai ampia scelta per personalizzare il tuo Protocollo Ri-Educa e renderlo perfetto per te in modo da non sentirti mai “a dieta”, mentre dimagrisci e ti piaci sempre di più.

Intanto, però, che aspettiamo che avvenga la magia, aspetto di sapere se ti piacciono questi biscottini.

Anche questa video-ricetta è davvero semplicissima, ormai l’avrai capito, le mie ricette sono tutte così.

Quindi, semplicemente, prima frulla le nocciole e poi il cioccolato fondente.

Quindi, prima di tutto, unisci la farina, in questo caso io ho usato l’avena e la farina di nocciole, poi aggiungi l’uovo, l’olio e amalgami tutto.

Non mi piace utilizzare le mani ma tecnicamente andrebbe fatto con le mani.

Poi aggiungi il cioccolato fondente e ancora amalgami il tutto, lo fai a pallina e lo metti nella pellicola trasparente per conservarlo in frigorifero per una mezz’oretta.

Dopo mezz’ora, il panetto sarà pronto per creare i tuoi biscottini.

Io ero di corsa ho fatto con le mani forme a caso senza stare a pensarci troppo, ovviamente tu puoi fare molto di meglio se vuoi, facendo anche giocare i tuoi bimbi con delle formine a forma di stellina, alberello, ormai siamo in tema natalizio.

Metti in forno per 15 minuti a 180°, et voilà: i biscotti sono pronti da mangiare.

PS: attenzione quando li mangi perché, anche se i biscotti non scottano, il cioccolato fondente sì, tantissimo!

Piaciuta questa ricetta? E la Rubrica Ri-Educa? 

Tre video su uno stesso alimento per avvicinarti sempre di più al protocollo Ri-Educa:

1- Aiutarti a fare una Spesa Ri-Educata,

2- Abbinare i nutrienti in modo da creare un pasto perfetto per le tue giornate Ri-Educate,

3- Una ricetta Ri-Educata, e quella di oggi è soltanto la prima di tante altre.

Per aiutarti sempre di più a sperimentare su te stessa che…

La chiave del dimagrimento è il messaggio che il cibo comunica al centro di comando del tuo corpo.

Ed è nelle tue mani.

Ma finora non lo sapevi.

Finora hai sempre “tolto”, “ridotto”, “mangiato meno”.

E tutte queste strategie ipocaloriche non ti hanno portato a nulla. Perché il messaggio continuava ad essere ingrassante.

Se sai cosa mangiare per comunicare al centro di comando del tuo corpo di dimagrire, allora potrai finalmente:

  • Smettere di contare le calorie,
  • Smettere di fare la fame,
  • Smettere di sentirti in colpa se hai fame,
  • Smettere di “stare a dieta”.

Ecco in cosa consiste il Protocollo Ri-Educa

Mangiare (NON: “evitare di mangiare”) in modo da persuadere il tuo corpo a dimagrire.

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Grazie di esistere, papà! (1)

Queste ricette ti aiuteranno a sperimentare su te stessa, sul tuo corpo e la tua mente, come le diete ipocaloriche ti hanno condizionato la vita negativamente.

Come tutti gli attacchi di fame, le voglie incontrollabili di dolce a metà mattina siano solo conseguenze di una dieta restrittiva che non ti sazia (a livello ormonale) e non ti soddisfa (a livello di gusto)… e perché?

Perché deve essere con poche calorie.

Ma mangiando poche calorie (in più, provenienti da alimenti ingrassanti) il tuo cervello si blocca, va in modalità di “risparmio energetico”.

Si sente bombardato da 2 messaggi contrastanti:

  • Da un lato la dieta ipocalorica che dovrebbe costringere il tuo corpo a dimagrire,
  • Dall’altro gli alimenti ingrassanti che invece lo stimolano ad ingrassare.

È una contraddizione!

Ma la conseguenza è una sola: tu non dimagrisci.

Con il Protocollo Ri-Educa riscoprirai, finalmente, il piacere di mangiare e contemporaneamente indurre il tuo corpo a bruciare grassi, e dimagrire giorno dopo giorno.

Scaricare questo cofanetto non implica alcun impegno da parte tua. E resterà tuo anche se decidi di non prenotare un appuntamento per iniziare il tuo Percorso Ri-Educa.

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Video Enciclopedia Ri-Educa

Uova: intere o solo albume?

Uova:
la rubrica Ri-Educa

 

Le uova sono adatte alla tua spesa Ri-Educata?

Secondo te, è meglio usare:

  • L’uovo intero
  • O Solo l’albume?

Quante uova (intere) è possibile mangiare in una settimana?

Ho deciso di fare questi video perché se hai già sbirciato altre mie ricette, soprattutto quelle dolci, avrai visto che spesso utilizzo l’albume e non l’uovo intero.
Ma perché?
Perché è più light?
Ha meno grassi e quindi meno calorie?

Ti prego dimmi che hai risposto “no…”…

Perché assolutamente non è questo il motivo!
Le uova intere sono assolutamente e incondizionatamente perfette per la tua spesa Ri-Educata.
Certo… meglio quelle fresche, se puoi comprarle nelle botteghe che hanno quelle locali. Oppure nei supermercati, puoi facilmente trovare e acquistare le confezioni con su scritto “da galline allevate a terra”.

Quindi, ciò detto perché nelle ricette Ri-Educate trovi l’albume?
(E comunque non in tutte ovviamente).

Per comodità.
La comodità, la praticità, la facilità sono aspetti per me fondamentali nel tuo Protocollo Ri-Educa. Per far sì che anche per te si trasformi nel tuo stile di vita… come è successo per Marielena ad esempio.

E usare l’albume in brick è estremamente comodo e veloce.

Ma le uova (intere) sono un must della spesa Ri-Educata.

Le uova intere (quindi comprese di tuorlo) contengono proteine di alta qualità, che presentano quindi aminoacidi essenziali.
Ossia aminoacidi che il nostro corpo non è in grado di creare da solo, ma deve necessariamente assumere dall’esterno, tramite il cibo.
Contengono anche vitamine e minerali.
Le vitamine A e D, nello specifico, sono presenti sono nel tuorlo. Ecco perché è importante mangiare uova intere e non solo albumi.

Quante a settimana?
Quante uova intere puoi mangiare a settimana?

Il motivo d’esistere di questa domanda è ovviamente collegato al colesterolo.

Tutti sanno che le uova, e precisamente il tuorlo dell’uovo, contiene una bella quantità di colesterolo.

E quindi tutti hanno paura di mangiare troppe uova e così causare un aumento del colesterolo.

Giusto?

Noooo.
Assolutamente no.

Facciamo un passo indietro.

Ciò che devi prima di tutto sapere è che il colesterolo non è solo “cattivo”.
Esattamente il contrario.
Il colesterolo è fondamentale per il nostro corpo.
A tal punto che il nostro corpo lo produce da solo, per essere sicuro di non rimanere mai senza.

Ma non finisce qui.
Visto che è possibile “mangiare” il colesterolo, tramite gli alimenti; e quindi assumerlo dall’esterno. Il nostro corpo è stato incredibilmente furbo.
Ed ha creato un sistema in grado di regolare la produzione del colesterolo in base a quanto colesterolo assumi dall’esterno.

Sembra complicato lo so, ma in realtà è molto semplice.

Facciamo finta che il tuo corpo produca 10 grammi di colesterolo al giorno. Tutti i giorni, per far funzionare bene tutte le tue cellule.
Se oggi mangi 2 uova e assumi 5 grammi di colesterolo… sai lui cosa farà?
Invece di produrre 10 grammi di colesterolo ne produrrà solo 5 grammi.
Così uniti ai 5 grammi delle uova… daranno sempre 10 come totale.

Semplice, semplice.

È stato dimostrato che mangiare fino ad un massimo di 16 uova a settimana non causa alcun aumento del colesterolo.

Quindi, non dico che devi mangiare 16 uova a settimana; perché comunque dobbiamo considerare sempre tutta la tua alimentazione nell’insieme. Ma sicuramente puoi mangiarne 6-7 senza alcun problema.

Specifico che ciò è valido solo e soltanto se nella tua alimentazione mangi i carboidrati dimagranti presenti nel Protocollo Ri-Educa.
Perché la verità è che l’aumento del colesterolo è causato dai carboidrati raffinati ad alto indice glicemico.
(Peggio ancora se mangiati in eccesso).

Ecco perché con il Protocollo Ri-Educa mangiare le uova non è assolutamente un problema.

E, quindi, come mangiarle per creare un pasto Ri-Educato?

Le possibilità e le combinazioni sono infinite.
Dolci, salate…
Di tutto!

Hai anche già avuto modo di vedere la mia ricetta della salsa Tonnata nella puntata numero 2!

E poi puoi aggiungerle a pranzo o cena, quando vuoi fare qualche ricetta diversa oppure se hai più fame del solito (sono molto sazianti), e quindi ecco tutte le equivalenze con le altre fonti di proteine.
1 uovo intero corrisponde a:

⁃ 70 gr di albume in brick
⁃ 30 gr di affettati di carne o pesce, o di pesce conservato,
⁃ 35 gr di carne
⁃ 50 gr di pesce

E quindi, così puoi creare:
Polpette,
Pasta al forno,
Gateau,
Frittate,
Pesce ripieno.
E tanto altro!
Tutte ricette Ri-Educate che ti aiuteranno a dimagrire, super gustose. Altro che “dieta ipocalorica”!

Come mi ha scritto Sara nel messaggio che puoi vedere nel video: “che vogliamo di più?”.

Frittata di pasta

Anche tu sei tra quelle che… “non ho mai tempo” di cucinare per me?
Allora questa ricetta è per te.

Oggi facciamo una ricetta salata con le uova.
Mi è stato difficilissimo scegliere che ricetta fare, perché davvero le uova sono incredibilmente versatili.

E poi io le adoro e le mangerei in ogni modo.

Alla fine ho scelto una ricetta che mi riporta a quando ero bambina… la frittata di pasta.


Lavori e a pranzo sei spesso fuori casa? Prova a portarti questa frittata come pranzo.

Ovviamente, come da tradizione, non devi mica cucinare la pasta apposta per la frittata. No no.
Cucina la pasta il giorno prima per il tuo pranzo o la tua cena, ma calane il doppio, così metà la mangi al momento e metà la conservi.

E poi la utilizzerai per fare la frittata.
C’è chi dice che così viene più buona…
Io ti dico che così dovrai passare meno tempo in cucina!

E con le mille cose che abbiamo da fare ogni giorno non è certo da sottovalutare.

Quindi, se sei tra quelle che… “non ho mai tempo” di cucinare per me, adesso non hai scuse!


Piaciuta questa ricetta? E la Rubrica Ri-Educa? 

Tre video su uno stesso alimento per avvicinarti sempre di più al protocollo Ri-Educa:

1- Aiutarti a fare una Spesa Ri-Educata,

2- Abbinare i nutrienti in modo da creare un pasto perfetto per le tue giornate Ri-Educate,

3- Una ricetta Ri-Educata, e quella di oggi è soltanto la prima di tante altre.

Per aiutarti sempre di più a sperimentare su te stessa che…

La chiave del dimagrimento è il messaggio che il cibo comunica al centro di comando del tuo corpo.

Ed è nelle tue mani.

Ma finora non lo sapevi.

Finora hai sempre “tolto”, “ridotto”, “mangiato meno”.

E tutte queste strategie ipocaloriche non ti hanno portato a nulla. Perché il messaggio continuava ad essere ingrassante.

Se sai cosa mangiare per comunicare al centro di comando del tuo corpo di dimagrire, allora potrai finalmente:

  • Smettere di contare le calorie,
  • Smettere di fare la fame,
  • Smettere di sentirti in colpa se hai fame,
  • Smettere di “stare a dieta”.

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Mangiare (NON: “evitare di mangiare”) in modo da persuadere il tuo corpo a dimagrire.

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Come tutti gli attacchi di fame, le voglie incontrollabili di dolce a metà mattina siano solo conseguenze di una dieta restrittiva che non ti sazia (a livello ormonale) e non ti soddisfa (a livello di gusto)… e perché?

Perché deve essere con poche calorie.

Ma mangiando poche calorie (in più, provenienti da alimenti ingrassanti) il tuo cervello si blocca, va in modalità di “risparmio energetico”.

Si sente bombardato da 2 messaggi contrastanti:

  • Da un lato la dieta ipocalorica che dovrebbe costringere il tuo corpo a dimagrire,
  • Dall’altro gli alimenti ingrassanti che invece lo stimolano ad ingrassare.

È una contraddizione!

Ma la conseguenza è una sola: tu non dimagrisci.

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Marmellata light a dieta: sicura sia la scelta giusta?

Marmellata light:
la rubrica Ri-Educa

Oggi ti faccio una domanda che non ti aspetteresti mai…

La marmellata light è adatta alla tua spesa Ri-Educata?

 

Puoi mangiarla se vuoi dimagrire?

Già so che il 90% di chi ancora non segue il Protocollo Ri-Educa avrà risposto “si, ovvio”.

E che le mie stelline che non fanno i compiti a casa… risponderanno “no, ma non so il perché”.

Quindi, oggi ti spiego la differenza tra frutta fresca e marmellata (light oppure no).

La frutta fresca contiene:

  • Vitamine,
  • Minerali,
  • Fibre,
  • Acqua,
  • E zuccheri (o più correttamente carboidrati. Si esatto, lo sapevi? Se non mangi il pane perché vuoi mangiare senza carboidrati e dimagrire. Che poi è comunque una cosa sbagliata… ma vabbè. Concentriamoci su una cosa per volta. Se non mangi il pane ma mangi la frutta… stai mangiando comunque carboidrati!).

Quindi, durante la digestione e l’assorbimento degli zuccheri presenti nella frutta, ci saranno le fibre a rallentare il processo… abbassandone l’impatto sulla glicemia.

Impatto che c’è comunque, soprattutto se il tuo cervello si trova bloccato nello stato di “risparmio energetico” e non ti fa dimagrire.
Per cui bisogna comunque utilizzare la frutta in maniera ponderata, soprattutto in questi casi (oltre che se si hanno problemi di glicemia alta, resistenza insulinica o ovaio policistico).


E la marmellata invece?
La marmellata contiene solo e soltanto zuccheri.
Durante il processo di lavorazione della frutta affinché diventi marmellata, le fibre vengono totalmente perse.
E così la marmellata diventa un concentrato di zuccheri.

Anche se tu leggi “light” o “senza zucchero aggiunto” o, peggio ancora, “con solo 9 calorie” e bla bla bla.

Lo zucchero aggiunto va a peggiorare la situazione.
Ma il problema c’è già in partenza, ed è lo zucchero presente in maniera super concentrata e incontrastata nella marmellata stessa.

Zucchero che non solo comunicherà al tuo cervello… ma gli URLERÀ di non dimagrire. Di non far bruciare grassi al tuo corpo.

Mentre tu vuoi dimagrire… rendendo vani tutti i tuoi sforzi di mangiare poco e dimagrire.

Ecco perché nel Protocollo Ri-Educa (nella fase di dimagrimento) non è presente la marmellata, perché il Protocollo Ri-Educa agisce convincendo il tuo corpo a bruciare grassi.

È così che il dimagrimento avviene in modo facile, senza star lì a contare le calorie e soprattutto senza patire la fame.

 

Ma, quindi, se la marmellata non è parte della spesa Ri-Educata, significa che non potrà mai essere presente nel protocollo Ri-Educa?

Mmmm no, o almeno non per forza.
La marmellata è uno degli inserimenti che faccio con le mie stelline durante il mantenimento.
(Ovviamente se la vogliono… perché di solito arrivate a questa fase, non mollano le colazioni Ri-Educate super cioccolatose nemmeno sotto tortura. E come dargli torto, guarda le foto nel video…)

E quindi ti chiedo… secondo te in che modo si può usare la marmellata NEL MANTENIMENTO nel Protocollo Ri-Educa?

Stiamo parlando di una fonte di zuccheri… e quindi?
La abbiniamo prima di tutto ai grassi!
E quindi…

Immagina un rullo di tamburi che non so come si mette…

Il burro chiarificato!

O almeno questo è l’abbinamento che io preferisco di più. Ma ovviamente si possono usare altre fonti di grassi dimagranti, come:
⁃ cioccolato fondente 85% minimo
⁃ Olio di cocco o cocco
⁃ Frutta secca
⁃ Semi oleosi

Oppure… oppure la crema pasticciera (fatta con le proteine in polvere mi raccomando).

E il tutto su cosa lo spalmiamo?
L’ideale è abbinare anche proteine.
Quindi se utilizziamo qualcosa come le fette biscottate, allora abbiniamo anche lo yogurt greco.

Altrimenti facciamo una crepes Ri-Educata!

Insomma… decisamente cose buone. E l’imbarazzo della scelta!

Ti stai chiedendo perché ho deciso di parlarti della marmellata se tu, adesso, che devi ancora dimagrire non puoi mangiarla?
Per mostrarti cosa significa “mantenimento” con il protocollo Ri-Educa.

Ah ovviamente il tutto… senza assolutamente ingrassare.
Anzi, magari dimagrendo ancora un po’, come mi scrive Ilaria.



Torta di mele

La protagonista di questa ricetta dovrebbe essere la marmellata… ma non voglio darti una ricetta che non potresti usare subito.

Voglio darti una ricetta da poter sperimentare e gustare subito, magari proprio domani mattina!

Perché questi video non serviranno a nulla se non li metti subito in pratica.


Piano piano, un alimento alla volta, siamo già a 16 puntate e quindi 16 ingredienti e ricette diverse… tutte cose che possono fare la differenza e portarti ad avere gli stessi risultati che hanno raggiunto le mie stelline con il Protocollo Ri-Educa!

Quindi, forza, preparati a fare lo screen degli ingredienti e seguire passo, passo la video ricetta della mia nuova torta di mele!


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Video Enciclopedia Ri-Educa

Cosa sono i semi di sesamo?

Semi di sesamo:
la rubrica Ri-Educa

Cosa sono i semi di sesamo?

Sono adatti alla tua spesa Ri-Educata?

Fanno dimagrire o ingrassare?

 

È piuttosto divertente pensare che i semi di sesamo siano diventati famosi grazie ai panini del McDonald’s, quando, in realtà, sono semi oleosi, ossia una piccola ma concentrata fonte di vari acidi grassi insaturi tra cui anche i precursori degli omega 3 e degli omega 6.

Insomma, sono molto nutrienti e utili per il nostro dimagrimento.

Perché essendo una fonte di grassi, possiamo utilizzarli per abbassare l’indice glicemico di un pasto e per aumentare il senso di sazietà, cosa fondamentale sia per dimagrire che per dimagrire in serenità, senza patire la fame!

Ma, in più, aiutano a combattere l’infiammazione cronica di basso grado, quella che rende il tuo grasso più gonfio e resistente al dimagrimento.

 

Quindi direi proprio che non hanno nulla a che vedere con i fast food ma anzi, possono essere un’ottima aggiunta alla tua spesa Ri-Educata.

Quindi la risposta al Ri-Educa quiz di oggi è: sì, puoi utilizzare i semi di sesamo nel tuo Protocollo Ri-Educa.

 

Sai quali sono gli altri semi oleosi che puoi mangiare per aiutare il tuo cervello a capire che deve accendere l’interruttore del dimagrimento?

 

Vediamo insieme quali sono:

 

  • I semi di sesamo (di cui abbiamo già parlato del video precedente) e che trovi anche sotto forma di crema chiamata Taina,
  • I semi di girasole, che personalmente adoro soprattutto nell’impasto del pane,
  • I semi di chia e i semi di lino, ottimi entrambi in caso di stitichezza,
  • I semi di zucca, che tra qualche settimana compariranno su tutte le tavole natalizie. Quindi tienilo a mente!
  • I semi di canapa, che sono anche a basso contenuto di nichel, infatti alle mie pazienti intolleranti al nichel consiglio la crema di canapa al posto del cioccolato o della frutta secca che purtroppo invece contengono molto nichel.

 

Come utilizzarli per creare un pasto Ri-Educato?

Essendo una fonte di grassi dimagranti, puoi utilizzarli esattamente come la frutta secca, quindi:

  • Da soli,
  • Con sole verdure,
  • Con solo carboidrati,
  • Con sole proteine,
  • Con carboidrati e proteine.

Puoi aggiungerli, ad esempio, alle tue insalate, puoi usarli per impanare carne o pesce o per panificati dal sapore diverso e più croccanti.

Insomma c’è l’imbarazzo della scelta!

La cosa davvero importante è che tu smetta di aver paura dei grassi, mangiare grassi dimagranti è fondamentale per dimagrire e tutte le ricette di colazione e spuntini Ri-Educati pieni di cioccolato fondente ormai te l’hanno dimostrato, quindi non ti resta che provare!

Magari puoi iniziare gustando la ricetta che ti mostro nella prossima puntata!

Tahina

Oggi la ricetta sarà a base di semi di sesamo. Precisamente, userò la Tahina, la crema di semi di sesamo.

 

La conosci?

Sai come si usa la Tahina?

In tantissime ricette! Ma per te, che ti stai approcciando al protocollo Ri-Educa, io consiglio queste due varianti semplicissime.

  • Una colazione salata con pane di segale e Tahina
  • Un pranzo con piadina o crepes salata con Tahina e petto di tacchino più verdure a piacere.

 

Ma sappi che si utilizza anche per fare l’hummus insieme ai ceci.

L’unica cosa che devi ricordare è che la Tahina è una fonte di grassi, quindi, quando la utilizzi vai a sostituirla all’olio, alle olive, alla frutta secca, al cioccolato fondente, insomma alle altre fonti di grassi presenti nel tuo pasto, in modo da non eccedere, e non sforare con le tue quantità.

 

Come sempre sono super curiosa di sapere quale sarà il tuo abbinamento preferito, prova e fammelo sapere qui sotto nei commenti. Ciao!

 

 

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Le gallette fanno dimagrire?

Gallette:
la rubrica Ri-Educa

Ma è vero che le gallette fanno dimagrire?

E fermati, non pensare subito alle gallette di riso che sanno di polistirolo…

Ci sono tantissimi tipi di gallette diverse, e sono molto pratiche.

  1. Sono facili da trovare in tutti i supermercati,
  2. Esistono di tanti cereali diversi,
  3. E quindi ti permettono di variare molto i cereali che utilizzi e, ricorda, la varietà è uno dei cardini del Protocollo Ri-Educa.

Quindi, nel video ti mostro un po’ di tipi di gallette… e tu cerca di individuare quelle che sono adatte alla tua Spesa Ri-Educata!

  • Riso
  • Farro
  • Grano saraceno
  • Riso basmati
  • Riso (+ quinoa o chia)
Sai vero che tra riso e riso basmati c’è una bella differenza?

E non solo come gusto.

Perché le gallette di riso, quelle che sembrano plastica, non sono adatte al protocollo Ri-Educa, perché stimolano nel tuo cervello quei meccanismi che fanno ingrassare.

Quindi non solo non ti piacciono… ma non ti fanno nemmeno dimagrire!

E, invece, quali gallette puoi utilizzare?

Tutte le gallette a base di cereali dimagranti, presenti nel Protocollo Ri-Educa che ti elenco nel video.

Ciò significa che come sempre, il primo step è: leggere gli ingredienti.

E mi dispiace dirtelo ma devi per forza farlo.

Perché le etichette sono spesso fuorvianti! C’è scritto gallette con semi di chia… e poi vedi che sono solo gallette di riso bianco.

E si, è fatto apposta.

E non possiamo farci nulla… solo imparare a difenderci e non farci fregare dalle solite cose che ti fanno credere che ti faranno dimagrire perché con poche calorie.

Ma non servono a nulla perché ciò che cambierà davvero la tua vita è imparare a mangiare in modo da comunicare al tuo cervello che può farti dimagrire! Così il dimagrimento partirà dal centro di comando del tuo corpo e sarà facile e piacevole.

Proprio come mi ha scritto Stella in questo messaggio che voglio condividere con te per mostrarti che con il Percorso Ri-Educa anche tu puoi vivere la sua stessa storia!

E, quindi, come puoi utilizzare le gallette per far sì che ti facilitino il dimagrimento?

Si prestano benissimo a tutti i pasti della giornata, quindi non è facile sintetizzare.

Però come sempre partiamo con la regola più importante da applicare per creare un pasto Ri-Educato:

I carboidrati mai da soli”.

 

Fai la colazione con gallette e marmellata light? Sappi che stai mangiando solo carboidrati, per cui anche se sono solo 80 calorie non ti faranno dimagrire!

Oppure, fai lo spuntino mangiando solo gallette perché così mangi pochissime calorie? Nemmeno questo ti farà dimagrire.

E a peggiorare la situazione, questo tipo di pasto (cioè con soli carboidrati) ti farà venire fame dopo pochissimo tempo.

E visto che avrai mangiato una cosa che nemmeno ti piaceva, ecco che la fame ormonale e quella nervosa (dovuta all’insoddisfazione del tuo pasto) ti faranno venire voglia di dolci e cioccolata a go go.

Ti capita di vivere momenti del genere?

È estremamente comune quando si guarda solo alle calorie.

E questo è un altro dei motivi per cui, invece, le mie pazienti non hanno mai fame.

Quindi, soprattutto se ti succede, ascolta bene questo video e metti in pratica questi trucchetti. E vedrai come ti sentirai molto più sazia.

Come utilizzare nella pratica le gallette?

Abbinale a:

  • GRASSI: come cioccolato fondente 85% (minimo), crema di frutta secca al 100%, semi oleosi, cocco o avocado.
  • PROTEINE: Yogurt greco, oppure kefir senza zucchero con aggiunta di whey protein. Oppure se vuoi una colazione salata puoi usare uova o affettato di carne o di pesce.

Le proteine non sono obbligatorie, ma aiutano tantissimo ad aumentare il senso di sazietà e a mettere il tuo corpo subito nel mood giusto: il dimagrimento.

Perché il nostro compito è questo: aiutare il corpo ad entrare nel mood giusto.

Non forzarlo.

Non lottare contro di lui e i segnali che ti manda.

Ma aiutarlo ad attivare tutti i meccanismi che ti faranno dimagrire.

Ecco cosa fa il Protocollo Ri-Educa.

Ed ecco che la video-ricetta di oggi è una una ricetta a base di gallette, perfetta per stimolare il tuo corpo a dimagrire.

Per questa ricetta userò gallette di riso basmati.

Ma come ti anticipavo nel video sulla scelta delle gallette da utilizzare, è importante anche variare il tipo di galletta usata.

Per utilizzare più cereali diversi.

Ecco perché è utile usare le gallette, non perché fanno dimagrire o hanno meno calorie del pane. Ma perché è facile trovare gallette di tanti cereali diversi.

E no, ricorda: no riso o mais!

 

Ecco a te la ricetta n°70 del ricettario bonus in omaggio con il mio libro “Ti ordino di dimagrire!”.

LE GALLETTE RIPIENE

Magari così anche le gallette, che ti sono sempre sembrate più utili come sottobicchiere per uno spritz… diventeranno piacevoli come mi scrive anche Olimpia.

 

E così potrai iniziare a dimagrire mangiando cose super gustose!

Piaciuta questa ricetta? E la Rubrica Ri-Educa? 

Tre video su uno stesso alimento per avvicinarti sempre di più al protocollo Ri-Educa:

1- Aiutarti a fare una Spesa Ri-Educata,

2- Abbinare i nutrienti in modo da creare un pasto perfetto per le tue giornate Ri-Educate,

3- Una ricetta Ri-Educata, e quella di oggi è soltanto la prima di tante altre.

Per aiutarti sempre di più a sperimentare su te stessa che…

La chiave del dimagrimento è il messaggio che il cibo comunica al centro di comando del tuo corpo.

Ed è nelle tue mani.

Ma finora non lo sapevi.

Finora hai sempre “tolto”, “ridotto”, “mangiato meno”.

E tutte queste strategie ipocaloriche non ti hanno portato a nulla. Perché il messaggio continuava ad essere ingrassante.

Se sai cosa mangiare per comunicare al centro di comando del tuo corpo di dimagrire, allora potrai finalmente:

  • Smettere di contare le calorie,
  • Smettere di fare la fame,
  • Smettere di sentirti in colpa se hai fame,
  • Smettere di “stare a dieta”.

Ecco in cosa consiste il Protocollo Ri-Educa

Mangiare (NON: “evitare di mangiare”) in modo da persuadere il tuo corpo a dimagrire.

Vuoi entrare anche tu nel Mondo Ri-Educa?

 
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“ENTRA NEL MONDO RI-EDUCA”

Grazie di esistere, papà! (1)

Queste ricette ti aiuteranno a sperimentare su te stessa, sul tuo corpo e la tua mente, come le diete ipocaloriche ti hanno condizionato la vita negativamente.

Come tutti gli attacchi di fame, le voglie incontrollabili di dolce a metà mattina siano solo conseguenze di una dieta restrittiva che non ti sazia (a livello ormonale) e non ti soddisfa (a livello di gusto)… e perché?

Perché deve essere con poche calorie.

Ma mangiando poche calorie (in più, provenienti da alimenti ingrassanti) il tuo cervello si blocca, va in modalità di “risparmio energetico”.

Si sente bombardato da 2 messaggi contrastanti:

  • Da un lato la dieta ipocalorica che dovrebbe costringere il tuo corpo a dimagrire,
  • Dall’altro gli alimenti ingrassanti che invece lo stimolano ad ingrassare.

È una contraddizione!

Ma la conseguenza è una sola: tu non dimagrisci.

Con il Protocollo Ri-Educa riscoprirai, finalmente, il piacere di mangiare e contemporaneamente indurre il tuo corpo a bruciare grassi, e dimagrire giorno dopo giorno.

Scaricare questo cofanetto non implica alcun impegno da parte tua. E resterà tuo anche se decidi di non prenotare un appuntamento per iniziare il tuo Percorso Ri-Educa.

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Video Enciclopedia Ri-Educa

Frutta secca per dimagrire, sì o no?

Frutta secca:
la rubrica Ri-Educa

Puoi mangiare la frutta secca se vuoi dimagrire?

 

Prima di risponderti, ti porto in giro con me e vediamo se troviamo degli snack adatti al protocollo Ri-Educa, pronta? Andiamo.

 

Prima di dirti se e quali di questi prodotti sono adatti alla tua spesa Ri-Educata, ti faccio qualche domanda.

  • Quali di questi sono con sola frutta secca?
  • Quali sono senza zucchero aggiunto?
  • Quali contengono frutta essiccata?

 

E guarda che frutta secca e frutta essiccata sono due alimenti totalmente diversi: la frutta secca è frutta a guscio fonte di grassi dimagranti che combattono l’infiammazione di basso grado aiutandoti a sgonfiarti e aiutano le tue cellule a lavorare di più con i grassi.

 

Insomma ti aiutano a facilitare il dimagrimento e renderlo anche molto più visibile.

La frutta essiccata è frutta fresca che è stata essiccata perdendo fibre e acqua e così diventando un concentrato di zucchero.

Ciò significa che in pochissimi grammi ci sono tantissimi zuccheri ad alto indice glicemico che comunicano al tuo cervello di non farti bruciare grassi.

 

Quanta differenza c’è tra due paroline che sembrano così simili, vero?

Eppure la differenza è fondamentale: è quella che decide se ciò che mangi ti aiuta a dimagrire o ti rende più difficile il dimagrimento.

Praticamente la differenza tra “secca” ed “essiccata”, se vuoi dimagrire, è tutto.

 

Quindi la risposta Ri-Educa quiz di oggi è ovviamente scegliere gli snack con sola frutta secca.

 

In questo caso ho trovato in un bar vicino al mio studio mandorle e noci.

 

Dimmi la verità avresti detto anche arachidi? Beh allora continua a leggere!

 

Vediamo prima di tutto qual è la frutta secca:

  • Mandorle,
  • Nocciole,
  • Noci di tutti i tipi,
  • Anacardi,
  • Pistacchi,
  • Arachidi… NO.

Le arachidi no, le arachidi anche note come noccioline americane non fanno parte della frutta secca, sono legumi. Cosa significa? Significa che nelle prime settimane di protocollo Ri-Educa non sono presenti e poi le inseriamo gradualmente iniziando con una volta a settimana.

 

Ma intanto torniamo alla frutta secca e come la possiamo utilizzare per creare un pasto Ri-Educato.

In tantissimi modi!

 

Se sei super di corsa e non hai tempo di fare nulla: puoi mangiarla semplicemente da sola oppure puoi abbinare verdura cruda, magari per un aperitivo.

Oppure puoi abbinare solo carboidrati, e mangiare ad esempio fette biscottate (mi raccomando, intendo di farro, kamut o altro cereale Ri-Educato) e creme di frutta secca.

Oppure, infine, puoi abbinare anche (o solo) le proteine e quindi mangiare uno yogurt greco (senza zuccheri aggiunti) con frutta secca (con o senza aggiungere i carboidrati).

 

Insomma le combinazioni con la frutta secca sono davvero tantissime e aumentano ancora di più se consideriamo che puoi variare tra i diversi tipi di frutta secca come più preferisci, ad esempio le praline mandorlate dell’ottava video-ricetta Ri-Educata (la trovi qui) potresti farle ugualmente usando un’altra tipologia di frutta secca, cioè nocciole, noci, anacardi o pistacchi.

Un’altra sostituzione ancora è quella con il cocco o il cioccolato fondente 85% (minimo) che sono altre fonti di grassi dimagranti.

 

Quindi, dai, non ti resta che sperimentare!

E intanto goderti ogni singolo golosissima ricetta Ri-Educata, come quella del prossimo video.

 

E parlando di frutta secca, non potevo non farti vedere come fare la crema di frutta secca in casa!

Perché se non l’hai mai mangiata devi assolutamente provarla!.

 

Quindi, nel prossimo video ti mostro i passaggi fondamentali per poter fare la tua crema di frutta secca comodamente a casa tua.

 

Perché non è facile trovarla nei supermercati, anzi… ti sfido a provarci, quando hai due minuti di tempo vai nello scaffale con tutte le creme spalmabili e prova a trovarne una senza zucchero e senza latte, scoprirai che anche quelle che vengono pubblicizzate come light hanno zucchero e o latte.

Spesso hanno gli stessi identici valori nutrizionali della Nutella! Ma tu le mangi pensando che ti facciano dimagrire…

 

Invece, la crema di frutta secca al 100% contiene solo e soltanto frutta secca o al massimo un pochino di olio per migliorarne la consistenza, quindi comunque solo grassi dimagranti che comunicano al tuo cervello di ordinare al tuo corpo di dimagrire.

 

Il tutto mentre tu mangi cose buonissime.

Ecco come cambiano le regole del gioco quando sai come funziona il tuo corpo e come stimolarlo a fare ciò che vuoi tu: dimagrire!

 

Quindi non ti resta che iniziare a mettere in pratica tutti i trucchetti e tutte le ricette che ti sto dando con questi video.

 

Eccone un altro: per iniziare tosta leggermente la frutta secca in forno a 150° per 5 minuti con lo sportello chiuso e 5 con lo sportello aperto.

Poi, mettila nel frullatore e comincia a frullare. Prima diventerà un po’ una farina, poi continuando a frullare ci sarà una fase in cui la farina tenderà a rimanere attaccata ai bordi, quindi io la stacco con un cucchiaio.

A questo punto, ho aggiunto un cucchiaio di olio perché questo frullatore non è abbastanza potente quindi mi serviva per aiutare le mandorle a diventare cremose, e vedi come cambia la consistenza?

Diventa più pastosa e poi, infine, diventerà più cremosa, a me non piace eccessivamente liquida e quindi mi sono fermata ma tu puoi scegliere come più preferisci, ed eccola qui pronta per le mie colazioni.

 

Questo è il procedimento di base che poi ovviamente replicare con la frutta secca che preferisci, e la cosa più bela è che puoi anche personalizzarla aggiungendo cacao amaro, cioccolato fondente, cocco, caffè, cannella.

 

Insomma quello che ti piace e mentre mangi quello che ti piace puoi ottenere risultati come quelli di Michela, che ormai quando si guarda allo specchio si vede un’altra persona.

È bella la “dieta” così, vero? Può essere anche la tua con il protocollo di Ri-Educa.

 

Piaciuta questa ricetta? E la Rubrica Ri-Educa? 

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1- Aiutarti a fare una Spesa Ri-Educata,

2- Abbinare i nutrienti in modo da creare un pasto perfetto per le tue giornate Ri-Educate,

3- Una ricetta Ri-Educata, e quella di oggi è soltanto la prima di tante altre.

Per aiutarti sempre di più a sperimentare su te stessa che…

La chiave del dimagrimento è il messaggio che il cibo comunica al centro di comando del tuo corpo.

Ed è nelle tue mani.

Ma finora non lo sapevi.

Finora hai sempre “tolto”, “ridotto”, “mangiato meno”.

E tutte queste strategie ipocaloriche non ti hanno portato a nulla. Perché il messaggio continuava ad essere ingrassante.

Se sai cosa mangiare per comunicare al centro di comando del tuo corpo di dimagrire, allora potrai finalmente:

  • Smettere di contare le calorie,
  • Smettere di fare la fame,
  • Smettere di sentirti in colpa se hai fame,
  • Smettere di “stare a dieta”.

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Perché deve essere con poche calorie.

Ma mangiando poche calorie (in più, provenienti da alimenti ingrassanti) il tuo cervello si blocca, va in modalità di “risparmio energetico”.

Si sente bombardato da 2 messaggi contrastanti:

  • Da un lato la dieta ipocalorica che dovrebbe costringere il tuo corpo a dimagrire,
  • Dall’altro gli alimenti ingrassanti che invece lo stimolano ad ingrassare.

È una contraddizione!

Ma la conseguenza è una sola: tu non dimagrisci.

Con il Protocollo Ri-Educa riscoprirai, finalmente, il piacere di mangiare e contemporaneamente indurre il tuo corpo a bruciare grassi, e dimagrire giorno dopo giorno.

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Video Enciclopedia Ri-Educa

Doc, posso mangiare i surimi?

Doc, posso mangiare
i SURIMI?

Ciao e benvenute all’undicesima puntata della Rubrica Ri-Educa.

In questa puntata vorrei tu rispondessi con me ad una domanda abbastanza frequente:

“Doc posso mangiare i surimi?” .

 

Tu che dici: sì o no?

 

Come sempre non voglio darti la risposta senza che tu sappia il perché… servirebbe a risolversi un unico dubbio solo quello sui surimi lasciandone altri mille uguali.

Ragioniamo, invece, insieme leggendo la lista degli ingredienti.

Anche se ovviamente gli ingredienti precisi variano da marca a marca. Ora faccio una sintesi generale ma tu fai un test, controlla gli ingredienti di quelli che sei abituata a comprare e vedi se ti ritrovi con questi.

 

Ecco gli ingredienti più comuni:

  • Polpa di pesce circa il 40%,
  • Amido di frumento,
  • Fecola di patate,
  • Proteine della soia o del mais,
  • Zucchero,
  • Sale,
  • Olio vegetale.

Questi sono gli ingredienti in lingua più o meno italiana, poi ci sono una serie di sigle e parole incomprensibili, tutti coloranti e conservanti.

 

E pensare che tu credevi di mangiare pesce…

 

Quindi, ricapitolando, i surimi sono adatti alla tua spesa Ri-Educata?

I surimi che contengono amido di frumento, fecola di patate, zucchero, soia, mais.

 

La risposta adesso sembra molto scontata, vero?

No, non sono adatti alla tua spesa Ri-Educata.

 

Vediamo, quindi, proporti un’alternativa Ri-Educata, che possa sostituire i surimi.

Perché, diciamoci la verità, non è solo per il sapore che avresti voluto usarli ma anche (probabilmente soprattutto) per la comodità.

Li compri e sono subito pronti!

E, quindi, voglio proporti un’alternativa Ri-Educata altrettanto comoda e veloce: gli hamburger di pesce, li prendi dal freezer li cucini e via.

 

Non sembra nemmeno di mangiare pesce!

 

Ma cosa ci puoi abbinare per creare un Pasto Ri-Educato? Ovviamente stiamo parlando di proteine.

Le proteine le abbiniamo sempre a verdura, olio extravergine d’oliva e carboidrati come patate, pane o pasta (ricorda: di cereali dimagranti, cioè che comunicano al tuo cervello di farti dimagrire).

 

Vuoi vedere come ti propongo di mangiare l’hamburger di salmone? Allora corri al prossimo video!

 

 

Come vola il tempo… siamo già ad 11 ricette, quindi 11 settimane, le hai provate tutte?

 

Mi raccomando non continuare a rimandare aspettando il momento perfetto: non esiste il momento perfetto, non esiste la perfezione in nulla, esiste il momento giusto ed è ora!

 

Ora che desideri qualcosa di diverso per te stessa, ora che ne hai bisogno, solo iniziando potrai ottenere i risultati che stanno già ottenendo le mie pazienti, come Laura ad esempio, che ha iniziato il suo percorso Ri-Educa a luglio e tra ferie, uscite, weekend fuoricasa, tutto è stata fuorché ligia al protocollo, eppure ecco il post che ha scritto qualche settimana fa:

“Ho iniziato il mio percorso a inizio luglio tra ferie, estate pazza e stile di vita, è stato complicato essere fedele sempre al protocollo ma avevo deciso di viverla diversamente questa volta, così ho lasciato semplicemente vivermi i momenti con i miei cari, il mio compagno e i miei amici e ogni qualvolta tornavo a casa riprendevo il protocollo con serenità e anche con tanta naturalezza.

Ad oggi, ho perso 7 chili ma soprattutto, mi sono riappropriata di jeans e sensazioni di benessere che non è che i soli 7 kg potevano precludere.

È qualcosa di più interiore e bello e ora dopo tre mesi e mezzo di protocollo e  7 kg in meno sento che i prossimi 10 kg che mi mancano non stanno lì ad attendere malefici e oscuri.

Non ho fretta di vederli scivolare via al più presto come mi accadeva con le altre diete che subito mi facevano perdere peso e altrettanto subito riprenderlo.

I prossimi 10 kg andranno via come questi 7 andranno via perché ho imparato a essere consapevole del Benessere del Protocollo a cui aspiro sempre e non mi pesa assolutamente rispettarlo.

Il suo limite è non avere limiti, ma integrarlo alla vita.”

 

Quindi, ringrazio Laura per queste parole che rappresentano appieno ciò che spero sia il percorso Ri-Educa per tutte le mie pazienti e torno a te, ora, dandoti una ricetta che spero ti aiuti ad andare proprio in questa direzione, il nostro per sempre!

Un toast con hamburger di salmone e verdura così, magari. iniziamo anche a mangiare il pesce con più piacere!

 

Ecco la ricetta: prendi un hamburger di pesce e cucinalo… è molto semplice.

A parte gli scherzi, io ho utilizzato un hamburger di salmone, l’ho abbinato a delle melanzane fatte in friggitrice ad aria (buonissime!) e poi come pane ho utilizzato il pane di kamut.

Ci ho messo un velo di maionese e ho composto il mio panino, basta, finita la ricetta: pronto e mangiato.

L’unica cosa a cui devi fare attenzione è la qualità dell’hamburger di pesce, scegli quelli con almeno il 95% di pesce.

 

Che dici? A me sembra un modo molto carino di mangiare il pesce senza che sia triste e insapore.

Spero piaccia anche a te. Ci vediamo alla prossima puntata. Ciao!

 

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